L’ UTS – Ultimate Tennis Showdown – è già un caso ancor prima di cominciare. Sul profilo Twitter ufficiale dell’evento e tramite una conferenza stampa su “Zoom”, Patrick Mouratoglu ha reso note le regole valide per tutta la durata delle competizioni. Si tratta di modalità di gioco che esulano completamente dal tennis come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. L’UTS farà sicuramente discutere. Con l’arrivo di Thiem, sostituito nella prima tappa dal francese Benchetrit, la lista dei giocatori è completa e lo show può cominciare. Perché si tratta proprio di questo, di colpire il pubblico, soprattutto quello più giovane, con effetti speciali. 50 match in 5 weekend. Vediamo nel dettaglio come si configura la competizione.
Tennis a tempo!
Forse la caratteristica più innovativa di tutte è l’inserimento del tempo in una partita di tennis. I giocatori si sfidano su un arco temporale di 40 minuti, diviso in quattro quarti. Ogni dieci minuti il gioco viene interrotto con una notifica sonora e si procede con due minuti di pausa. Alla fine di ogni quarto, ovvero allo scadere dei dieci minuti di ognuna delle quattro fasi, viene eletto vincitore il giocatore che ha più punti. I giocatori servono alternandosi ogni due servizi, come in un tie-break. Se il tempo scade, ma la palla è ancora in gioco, si può concludere il punto. I punti non sono contati come nei game tradizionali (15,30,40), ma in progressione normale (1,2,3). Tempo massimo per servire tra un punto e l’altro? Quindici secondi. Sono pochi, ma sicuramente adatti se si considera che si hanno pochi minuti a disposizione per affrontare ogni quarto.

Credits: Twitter\ @rolandgarros
UTS, possibili scenari nei quarti
Uno dei due giocatori potrebbe vincere i primi tre quarti e dunque essersi già aggiudicato l’incontro, ma la regola prevede che si disputi anche il quarto rimanente. Questo, infatti, potrebbe avere un effetto nell’economia della classifica quando si andranno a conteggiare i quarti vinti. Se la sfida finisce con due quarti a testa, se ne disputerà un quinto. Decide se servire o ricevere chi ha accumulato più punti nel corso degli altri quarti e si procede in modalità “sudden death”: il primo che vince due punti in fila vince il match!
Uts: interazione e divertimento prima del tennis
Ogni giocatore dispone di una cuffia con cui può parlare con il proprio coach, quando quest’ultimo richiede il coaching time-out prenotandosi con un buzzer. Dall’inizio della comunicazione si hanno trenta secondi e si può parlare solo in inglese. Tuttavia, l’intrattenimento non finisce qui, in quanto le cuffie servono al giocatore anche nei momenti di pausa tra i quarti per rispondere agli intervistatori o interagire coi fan. Un altro aspetto che mira ad avvicinare l’UTS al pubblico, ma lo allontana dal tennis come lo conosciamo, è la presenza delle UTS Cards, utili durante il match per cercare di cambiarne il destino. Si può togliere, ad esempio, uno dei due servizi all’avversario, far valere più punti un unico vincente o aggiungersi un servizio arrivando ad averne tre. Si inscena una sorta di gioco di strategia dove coach e giocatore collaborano per la buona riuscita del piano che metteranno in atto.
Un’innovazione da ogni punto di vista che sicuramente suscita curiosità, ma che può destabilizzare i fan più tradizionali, dato che le uniche cose certe che rimangono sono i volti noti dei grandi giocatori e quella voglia di rivederli in azione dopo un lunghissimo periodo di stop. Resta solo da collegarsi e vedere lo show!





