

Lo scorso mese i sondaggi hanno dimostrato che la pandemia da Coronavirus ha frenato le pianificazioni dei viaggi estivi degli italiani. Solo infatti il 61% sarebbe pronto a partire e il 93% vorrebbe rimanere in Italia. Le preoccupazioni sono legate a motivi di tipo sanitario, ma anche di tipo economico. Le norme sul distanziamento inoltre, non solo rendono più complessi gli spostamenti sui mezzi di trasporto, ai quali viene preferita l’automobile, ma incidono anche sulle attività che è possibile svolgere o meno in vacanza. Sarà dunque un’estate diversa, in cui ci dovremo adattare, ma potrà anche essere un’occasione per esplorare nuovi scenari. Chi ha sempre preferito volare all’estero potrà riscoprire i panorami italiani e chi è sempre stato appassionato al relax in spiaggia o alle serate in discoteca potrà sperimentare alternative per divertirsi all’aperto. Basta pertanto informarsi per capire che le restrizioni non impediranno di goderci la meta che più ci entusiasma.
Vacanze in famiglia: cosa c’è da sapere sulle strutture che ci ospitano
Siete mamme o padri di famiglia e siete in dubbio su come trascorrere le vacanze estive? In realtà i giorni di ferie non saranno poi così diversi dagli scorsi anni. Con qualche piccola accortezza potrete infatti trascorrere il vostro soggiorno in assoluta serenità. Se non avete seconde case potete affittare una casa vacanze, un appartamento oppure prenotare una stanza d‘albergo. Per quanto riguarda quest’ultima possibilità, tutte le norme sanitarie sono garantite. L’hotel infatti fornirà informazioni dettagliate sulle regole di accesso e di comportamento. La struttura s’impegnerà a sanificare più volte al giorno gli ambienti comuni e a valorizzare gli ambienti esterni. Anche le camere verranno igienizzate con molta attenzione, a partire dalla biancheria fino alle maniglie di porte, mobili e interruttori. La ristorazione seguirà le norme generali e sarà privilegiato il servizio al tavolo o l’asporto piuttosto che il buffet.
Un’altra possibilità per divertirsi in famiglia è soggiornare in campeggio, dove ancora maggiori possono essere le perplessità dei camperisti legate soprattutto alla vita quotidiana. Pensiamo solo all’ampio utilizzo di spazi comuni per lavare i piatti, fare la doccia o usufruire del bagno. In realtà anche qui valgono le stesse norme applicabili a tutte le altre strutture. La sanificazione infatti è la strategia essenziale per limitare il più possibile il rischio di contagio. Piscine e zone pasto verranno sfruttate rispettando le ormai note norme di prevenzione. Sono vietati happy hours, degustazioni, buffet, intrattenimenti danzanti ed eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale.
Il bonus vacanze: cos’è e come richiederlo
E’ bene sapere che moltissime strutture aderiscono al bonus vacanze, un buono fino a 500 utilizzabile in Italia. I cittadini che soddisfano determinati requisiti possono richiederlo seguendo la procedura online e potranno ricevere agevolazioni di tipo economico per la propria vacanza. Il credito è destinato alle famiglie con Isee non superiore a 40mila euro ed è utilizzabile da un solo membro della famiglia. Dell’importo totale del buono, l’80% sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, mentre il restante 20% andrà come detrazione dall’imposta sul reddito. La richiesta deve essere effettuata per via digitale, presentando all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Bisognerà poi creare un account SPID o CIE 3.0. In seguito si potrà scaricare un’app gratuita, IO, il cui codice fornito andrà mostrato all’albergatore che, se aderisce all’iniziativa, potrà applicare lo sconto.
Come cambiano i servizi per i bambini
Per quanto riguarda i servizi per i bambini, le strutture in cui si prenota il soggiorno potrebbero non renderli totalmente disponibili. A discrezione dell’hotel saranno utilizzabili le aree giochi interne ed esterne, purché avvenga in sicurezza. Esse saranno delimitate e l’accesso avverrà sotto la sorveglianza dei genitori. Il numero di bambini che potranno accedervi contemporaneamente sarà però limitato, a seconda dello spazio disponibile, e sarà premura del personale gestire dei turni per dare a tutti la possibilità di giocare. Le aree verranno costantemente igienizzate e sarà preoccupazione di ogni adulto disinfettare le mani ad ogni accesso. I giochi gonfiabili sono al momento esclusi dalle attività permesse.
Anche l’animazione sarà mantenuta nelle strutture che normalmente la prevedono. Chiaramente i gruppi saranno più ristretti e il distanziamento reciproco sarà da rispettare. Cambieranno le attività proposte dallo staff, che prediligeranno quelle individuali o “uno a uno“, come il ping pong, il tennis, o giochi di gruppo che consentano il metro di distanza. Non sono consentite, al momento, attività di animazione in spiaggia per bambini, baby dance e baby club. Tuttavia, dato il maggior distanziamento tra le sdraio, i bambini avranno sicuramente più spazio per divertirsi con secchiello e paletta all’ombra, sotto l’ombrellone, oppure sulla battigia in riva al mare.
Come sarà la vita da spiaggia?
Quest’estate non mancherà di certo il turismo balneare, che può però diventare un rischio di assembramento sia per le spiagge attrezzate che per quelle ad accesso libero. E’ infatti consigliabile prenotare l’accesso agli stabilimenti, anche online. In alcune località è anche possibile scaricare un’applicazione, detta Seapass, per monitorare i posti ancora liberi nelle spiagge. Gli ombrelloni sono necessariamente distanziati e la distanza interpersonale tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare deve essere di almeno un metro, anche durante la balneazione. Bisogna inoltre verificare che la temperatura corporea di ogni bagnante non superi i 37,5°C.
E’ possibile utilizzare piscine e vasche idromassaggio sulla spiaggia per adulti e bambini, con una persona ogni 7 mp d’acqua per componenti di diverse famiglie. Inoltre rimane consentito noleggiare canoe e pedalò, con limite di due persone a bordo.
Gli sport non saranno tutti consentiti, come i giochi di gruppo sulla battigia che potrebbero intralciare gli spostamenti delle persone, non permettendo il distanziamento. Beach volley, beach soccer, beach tennis potranno essere praticati solo in presenza di specifiche aree adibite, con una distanza interpersonale di 2 metri. Jogging e nuoto sono assolutamente permessi, in quanto individuali.
Come funziona invece per le spiagge libere? Se non siete abituati alla spiaggia attrezzata, potete tranquillamente usufruirne. Qui è più difficile sorvegliare il rispetto delle normative, ma monitorare la situazione sarà premura di sindaci o enti locali competenti, che dovranno garantire le condizioni di sicurezza.
Come sarà la vita notturna con le restrizioni per le discoteche?
Secondo il dpcm la riapertura delle discoteche è rimandata al 14 luglio 2020, ma alcune regioni come Veneto, Toscana, Friuli, Liguria, Sicilia, Puglia, Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna, hanno anticipato la ripartenza dei balli. La Campania ha riaperto i locali come “Sale d’ascolto“, con consumazione al tavolo e senza pista da ballo.
Le regole per tornare in discoteca prevedono che si possa ballare solo all’aperto, a 2 metri dalle altre persone. E’ vietata la consumazione al bancone e i vestiti nel guardaroba devono essere riposti in appositi sacchetti. Per rispettare il distanziamento il numero di accessi sarà limitato e vi sarà l’obbligo di misurazione della temperatura, necessariamente inferiore a 37,5°C per accedere. Sono previste la regolare sanificazione degli ambienti, la distinzione tra le entrate e le uscite e la prenotazione online. Dunque quest’estate si potrà andare a ballare, ma non nelle discoteche che non possiedono spazio all’aperto. I locali al momento sembrano essere i più penalizzati dalle restrizioni, ma in modo alternativo gli amanti del ballo potranno comunque divertirsi, consapevoli di trascorrere la serata in maniera differente rispetto a prima.





