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Vaiolo delle scimmie, il primo caso in Italia: ecco i sintomi

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Individuata la prima infezione da vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPV) in Italia. Colpito un giovane tornato dalle Canarie, ora ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma. Dopo i casi nel Regno Unito, in Spagna e in Portogallo, oggi arrivano le prime segnalazioni dagli Usa.  Accertato un contagio anche in SveziaL’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore “e ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”, si legge in una nota dell’Istituto superiore di Sanità. 

“Si tratta di un giovane adulto tornato dalle isole Canarie che si era presentato al Policlinico Umberto Primo. Il quadro clinico è risultato caratteristico e il virus è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. La persona è ricoverata in isolamento in discrete condizioni generali. Sono in corso indagini epidemiologiche e il tracciamento dei contatti, altri due casi sospetti in fase di accertamento“. Lo spiega in una nota l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma.

Sul primo caso italiano di vaiolo delle scimmie si è espresso il ministro della Salute Roberto Speranza. “Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”, ha detto da Berlino per la riunione dei ministri del G7.

“Proprio qui a Berlino al G7 ne ho parlato informalmente con la commissaria Stella Kyriakides e gli altri ministri”, ha concluso Speranza sottolineando che “verranno coinvolti Ecdc e Hera”.

L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”, ha fatto sapere l’Istituto Superiore di Sanità in una nota. 

Mentre in Italia viene identificato il primo caso, anche dagli Usa arriva la prima segnalazione, e l’allarme si diffonde.

Al momento ci sono 17 casi confermati in Europa (erano 14 prima dell’annuncio di questa mattina dello Spallanzani), in particolare nel Regno Unito, in Spagna e in Portogallo. Sono allo studio altre 24 persone potenzialmente infette. 

Questa malattia è causata dal Monkeypox virus che appartiene al gruppo degli orthopoxvirus. Negli esseri umani, le caratteristiche cliniche del vaiolo delle scimmie sono simili a quelle del vaiolo. Circa 12 giorni dopo l’esposizione, la malattia si manifesta con febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi gonfi, malessere generale, e spossatezza. Nell’arco di 1-3 giorni (talvolta anche di più) dall’insorgenza della febbre, il paziente sviluppa eruzione cutanea pustolare che appare solitamente prima sul volto, ma a volte anche su altre parti del corpo. Le lesioni si sviluppano in genere in diverse fasi prima di formare la crosta e cadere. La malattia generalmente dura da 2 a 4 settimane. In Africa il vaiolo delle scimmie è fatale in circa il 10% delle persone che contraggono la malattia. La mortalità per il vaiolo umano era di circa il 30% dei casi prima cha la malattia fosse eradicata.

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