La possibilità che Valentino Rossi affronti la prossima stagione della MotoGP vestendo i colori del Petronas Sepang Racing Team si fa più concreta, ma Razlan Razali – team principal della scuderia malese – parte all’attacco mettendo in chiaro alcune condizioni.

MotoGP Rossi Petronas
Le trattative per il passaggio di Valentino Rossi al team Petronas SRT si accendono – Photo Credit: pagina Facebook Valentino Rossi VR46 Official

Se pensate che la trattativa tra Valentino Rossi e il team Petronas SRT si sarebbe sviluppata nell’ombra dei box Yamaha, probabilmente rimarrete delusi. Dopo l’addio del proprio pupillo Fabio Quartararo, maturato abbastanza per affrontare nuove sfide in sella alla M1 del team ufficiale, ci si sarebbe aspettati carte false da parte del team Petronas per ingaggiare il nove volte campione Valentino Rossi. Le dichiarazioni del portavoce Razlan Razali, rilasciate alla testata inglese “The Race”, squarciano il silenzio della trattativa.  

Valentino Rossi e Petronas SRT – Una scelta imposta

Durante la lunga intervista, Razali mette da subito in chiaro che l’arrivo di Rossi altro non è che il risultato delle particolari condizioni imposte da questo strano 2020. La seconda scuderia Yamaha si è infatti contraddistinta negli anni per la sua capacità di lanciare giovani talenti emergenti, e l’arrivo di una figura affermata come quella del Dottore risulterebbe come un piacevole imprevisto imposto dalle circostanze.

MotoGP - Team Petronas - Razlan Razali
Per Razlan Razali e il team Petronas SRT la presenza di Rossi deve essere un incentivo per vincere – Photo Credit: pagina Facebook MotoGP

“Se questa fosse stata una stagione normale, tutto sarebbe dipeso dalle prestazioni di Rossi nella prima metà della stagione, nonché da quelle degli altri piloti di Moto2 che stiamo seguendo. Ma è stato un anno insolito e portare un debuttante in MotoGP senza vederlo all’opera sarebbe un rischio enorme che non ci possiamo permettere. A questo punto, la proposta di ingaggiare Valentino Rossi diventa molto attraente“.

Per Razali Rossi è “vecchio” e Petronas la sua unica possibilità in MotoGP

Dopo la separazione dal team ufficiale, Valentino Rossi porterebbe in dote non solo la classe, l’indiscusso talento e l’incalcolabile seguito di tifosi e media, ma anche dubbi e pressioni per la scuderia Petronas. È proprio in riferimento a questi dubbi che Razali continua in maniera decisa e diretta:

“Conosce la moto, ha molta esperienza, insomma ha molti punti a suo favore. L’unico punto debole è che è vecchio, anche se si tiene ancora in forma al ranch”.

Il portavoce Petronas SRT continua poi affrontando le pressioni provenienti dal team ufficiale di casa Yamaha:

“Mi hanno detto che non vuole essere ingaggiato solo perché è Yamaha a spingere e noi non vogliamo che venga a correre solo per farci godere della sua presenza e l’attenzione della stampa. Vogliamo dargli il miglior sostegno possibile perché ottenga il miglior risultato. Che gli piaccia o meno, non ha altre offerte, quindi non ha scelta se non quella di venire da noi. Da parte nostra stiamo andando bene e speriamo che abbia fiducia in noi e in quello che facciamo. Non vogliamo che venga solo per disputare la sua ultima stagione: ci aspettiamo che lotti per il podio”.

Parole forti e dirette che non lasciano dubbi di interpretazione. Accettare Valentino nel team non sarà una scelta dettata dall’immagine economica del Dottore. Petronas vuole essere competitiva e vincere mantenendo l’apparato costruito negli ultimi anni, concedendo la sella al nove volte campione solo se si dimostrerà in grado di lottare per le posizioni che contano.

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Il Dottore dovrà dimostrare di essere ancora in condizione di poter lottare per il podio. Questa la condizione richiesta da Petronas – Photo Credit: pagina Facebook Valentino Rossi VR46 Official

La risposta del Dottore non si fa attendere

La risposta del numero 46 non si fa attendere e arriva direttamente attraverso il sito ufficiale della MotoGP:

“Per ora ho parlato solo con Jarvis e Yamaha, non ho ancora parlato con Razlan ma sono molto d’accordo con lui, nel senso che non voglio andare nel team Petronas per fare l’ultima stagione. Non voglio andare lì per salutare e dire ciao. Se corro, voglio dare il 100%, e correrò solo se dentro di me sentirò di essere competitivo e di poter lottare per il podio. Ho due opzioni, Petronas o mi fermo…vedremo”.

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Rossi deve prendere una decisione per la prossima stagione in MotoGP: “Ho due opzioni, Petronas o mi fermo…vedremo”. – Photo Credit: pagina Facebook Valentino Rossi VR46 Official

Nonostante la pesante assenza dei Gran Premi, il mercato piloti 2020 si infiamma entrando nel vivo delle trattative. Tutti gli occhi sono puntati su Valentino Rossi, la cui scelta potrebbe influenzare non solo casa Yamaha, ma anche le rivali che ora più che mai hanno l’obbligo di assicurarsi dei validi piloti per sopravvivere e risultare competitivi nella prossima stagione.

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.