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Valeria Favoccia: neo mamma di Stranger Things (Intervista)

Conosco Valeria Favoccia, alias Luxfero, dai tempi di DeviantArt e mi sono avvicinata a lei proprio perché amavo il suo stile. In tutti in questi anni l’ho vista crescere artisticamente sempre di più e ho seguito ogni sua vittoria (Assassin Creed: Reflections, Doctor Who: The Tenth Doctor, Polaris: A Story of Light per citarne alcuni) passo dopo passo. Non potete immaginare quanto ora sia emozionata, e onorata, di questa piccola intervista che mi ha concesso per scoprire un po’ di più il suo ultimo grandissimo lavoro, Stranger Things: Zombie Boys.

Valeria Favoccia

Quindi di seguito, godetevi le parole della neo mamma dei ragazzini più famosi di Netflix.

Stranger Things fumetto

Stranger Things: Zombie Boys, una nuova avventura

Facciamo prima un piccolo recap della situazione. Stranger Things: Zombie Boys è una graphic novel originale scritta dal grande Greg Pak (Iron man: House of M, Planet HulkWorld War Hulk) e disegnata dalla nostra Valeria nazionale per Dark Horse, pubblicato in america il 19 febbraio di quest’anno. La storia è completamente nuova ed è ambientata tra la prima e la seconda stagione televisiva. Pressapoco questa è la sinossi: i ragazzi, dopo la traumatica esperienza con il Demogorgone e il Sottosopra, tendono a riprendere in mano la loro tranquilla vita da pre-adolescenti, ma qualcosa si è spaccato in loro e tra loro. Ma ecco comparire un nuovo ragazzino, con un’idea assurda in testa e la sua videocamera a spalleggiarlo. Vuole girare un film horror su ciò che si dice in giro di Hawkins, ma più si avvicina al quartetto, più qualcosa viene a galla…

Parola alla disegnatrice

Partiamo dalla grande novità del fumetto: com’è stato realizzare dal nulla il nuovo “bimbo” del gruppo? Quali studi hai dovuto compiere? Da chi o cosa hai tratto ispirazione? E soprattutto, quanto sei emozionata, o spaventata, di essere la primissima disegnatrice di Joey Kim?

VF: Quando ho saputo che avrei dovuto disegnare un nuovo ragazzino, completamente inedito e che sarei stata incaricata del suo design, ero ovviamente molto emozionata! Fortunatamente Greg Pak, lo sceneggiatore, da leggenda quale è, mi ha fornito informazioni molto dettagliate al riguardo e avevo chiaro fin da subito il suo aspetto. Tra le varie indicazioni, c’era che fosse un piccolo Spielberg, che fosse super appassionato di cinema e avesse quest’aria da Geek, ma che comunque fosse Cool e non sfigatello come un classico Nerd dell’epoca (non come i nostri amati protagonisti insomma, ahah!), mentre per gli occhiali, ho ricevuto delle foto di repertorio proprio di un giovane Greg, da cui trarre ispirazione!
Ho cercato di pensare ad un modo in cui farlo iconico, visto che ogni altro ragazzino ha un suo tratto particolare che lo rende subito riconoscibile ed unico e alla fine mi sono ispirata proprio ad un giovane Greg Pak per i suoi lineamenti. Sono stata contenta che sia stato praticamente un “buona la prima” con lui. Più di tutto, ho adorato assolutamente dargli vita durante la storia perchè, a differenza degli altri bambini, non avendo un attore di riferimento o un personaggio già ben noto a tutti, potevo spaziare come volevo. E poi parliamoci chiaro, Joey ha l’aria super swag, era davvero troppo divertente muoverlo!

Non vedo l’ora di leggere quanto sia figo allora, maaa…passo a una domanda più intima: qual è il tuo personaggio preferito in assoluto di ST? E perché proprio Dustin? No scherzo, seriamente qual è il tuo? E soprattutto chi ami disegnare di più?

VF: Dustin è sicuramente il più adorabile ed iconico della serie, ma, fin dalla prima visione, il mio preferito è sempre stato Jonathan (anche se finora non mi è mai capitato di disegnarlo, purtroppo!). Dei protagonisti, ma comunque quasi a pari merito con Jonathan, il mio prediletto è Mike e credo che nelle tavole si noti, visto che ogni volta che devo disegnarlo mi impegno moltissimo, ahah!

Stranger Things Comics

E quello che odi? Ma odi davvero…sia nella serie che nel disegno! Tipo io che odio Sam!

VF: Sinceramente credo di non avere un pg che odio con tutto il cuore… Sicuramente nella serie non sopporto il padre dei Byers, Lonnie, l’avrei preso gentilmente a schiaffoni ad ogni sua apparizione (altro motivo per cui ho adorato Jonathan nella prima serie!). Mentre da disegnare, uno dei pg più difficili per me è Eleven, ma non la odio affatto, anzi, è un pg che mi piace molto così come apprezzo molto anche l’attrice, ma, specie nelle prime serie, ha dei tratti molto particolari che, se toppati, si corre il rischio di andare fuori strada, quindi mi impegno molto a disegnare una ragazzina bellissima, spaventata, letale e fragile.

Ora, un attimo, una curiosità tutta mia (perdonatemi gente, ma il mio essere vecchia Nerd prevale): com’è lavorare con il grande Greg Pak?

VF: La prima volta che ho letto il suo nome ero sicuramente un po’ nervosa, anche, ovviamente, per l’emozione. Essere affiancata ad una leggenda come lui (sono cresciuta leggendo le sue saghe), mi spingeva a dare del mio meglio e spero d’essere riuscita nell’impresa!
Greg è perfetto nelle indicazioni, non sono mai troppe o troppo poche, sono precise, immediate e da subito ti fa immedesimare nello scenario e sa trasmetterti all’istante cosa sta accadendo in quel preciso momento. Inoltre, è davvero disponibilissimo, mega entusiasta e super alla mano, ogni volta che ho avuto qualche dubbio od incertezza e mi sono rivolta a lui, è stato gentilissimo e immediato nell’offrire il suo supporto. Adoro lavorare con lui!

Mentre nel lavoro, cioè nella gestione e nel programmare l’intero fumetto, c’è differenza tra una casa editrice italiana e una americana del calibro della Dark Horse?

VF: Lavoro principalmente per il mercato americano e tutte le pubblicazioni italiane sono state piccole cose o comunque realizzate appena terminati gli studi, tanti anni fa ormai, quindi non ho abbastanza esperienza per poter fare un paragone.
Posso solo dire che nonostante le consegne strette a cui siamo di solito abituati in questo campo, ho avuto la fortuna di avere due editor meravigliosi, Spencer Cushing e Konner Knudsen, che si prendono sempre cura di me, sono sempre super di supporto e profondamente comprensivi in ogni evenienza. Non posso parlare per tutte le testate della Dark Horse, perché per ognuna segue una sua redazione, ma con la mia squadra ho davvero fatto jackpot e sono davvero felice di farne parte!

Stranger Things

E questo mi rende felicissima, il saperti entusiasta rende tutto più bello. Ma ora passo a una domanda un po’ ansiogena: conoscendo la pignoleria che contraddistingue ogni tipo di fandom, hai paura di quello di ST?

VF: Non ti nascondo che sono stata molto nervosa all’uscita del volume, soprattutto sapendo che Stranger Things è ormai una serie cult, con personaggi amatissimi e fan attentissimi! Son stata contenta che, almeno riguardo alla mia parte, (quindi per quanto riguarda i disegni), sono stati molto apprezzati ed è piaciuto il mio stile! Mi ha dato la carica per continuare a fare di meglio nei volumi successivi.

Benissimo! Non sai quanto mi fa piacere sentire questo. Cioè sapere che il fandom ti appoggi è davvero una grandissima vittoria, ma io non avevo dubbi al riguardo.
Ora dai chiudo, non ti stresso oltre. Ultime domande un po’ particolari, e di cui non so se puoi rispondere: Zombie Boys diventerà canonico? Sappiamo che la quarta stagione di ST sarà probabilmente l’ultima…quindi possiamo sperare in un ampliamento del suo universo tramite il mondo comics?

VF: Nessuno stress, è un vero piacere parlare con te! Anzi, grazie mille di avermi ospitata!
Posso assolutamente confermarti che tutto ciò che viene raccontato nelle saghe prodotte finora dalla Dark Horse, sono in collaborazione con Netflix e con i creatori della serie, quindi sono assolutamente canoniche. Nello specifico, Zombie Boys ha un apposito disclaimer che lo specifica, sul retro copertina.
Sono sicura che di materiale per raccontare altre curiosità ed approfondimenti del mondo di Stranger Things, ce ne sia in abbondanza e credo proprio che potrebbe continuare a vivere attraverso le pagine dei fumetti!
Ne approfitto anzi, per rivelarti che il prossimo volume Stranger Things: The Bully parlerà dei piccoli “bulli” Troy e James, soffermandosi sulle loro storie e rivelando cosa ne è stato di loro. Come per Zombie Boys, farà parte di una collana rivolta ai giovani lettori, uscirà ad Ottobre 2020 ed è già pre-ordinabile online su diverse piattaforme! La storia è sempre del mitico Greg Pak, disegni miei, colori di Dan Jackson, lettering di Nate Piekos e cover di Ron Chan, ovviamente per Dark Horse Comics!

Bene, quindi attenderemo con ansia questo nuovo grande capolavoro su Stranger Things, nel frattempo…Vale, ad maiora semper, perché te lo meriti!

Allora cari lettori, siete o no curiosi di leggere questa nuova avventura di Mike, Lucas, Dustin e Will? Fatecelo sapere.

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Maria Francesca Focarelli Barone (BatMary)

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