La signora Gianna Orrù, madre della showgirl Valeria Marini, è stata vittima di un’articolata truffa, che le è costata trecentocinquantamila euro. A raccontare l’episodio, risalente al 2016, è stata la stessa soubrette nel corso di un’intervista a Vanity Fair: «Non molto tempo fa ho pensato di lasciare tutto perché, dopo che mia madre è stata truffata, si è creata una grandissima frattura nella mia famiglia».
«Non parlo con lei da settembre», ha rivelato, «non l’ho neanche vista a Natale. La truffa che ha subìto, l’ha distrutta e isolata. Ho accettato “Ne vedremo delle belle” proprio per tamponare quel pensiero fisso e ritrovare il sorriso. Pensavo di riuscire a superarlo da sola, ma penso che è giusto che gli altri sappiano perché in questo periodo attraverso tanti alti e bassi. Cerco di tirare fuori il sorriso anche per il regalo che mi ha fatto Carlo Conti e la sua squadra, ma non è semplice».
La truffa a Gianna Orrù è partita da un cortometraggio della figlia Valeria Marini

Valeria è stata chiamata a testimoniare al processo in cui è imputato il presunto truffatore, il produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani. L’uomo ha contattato la showgirl nel 2016, offrendole una parte nel cortometraggio L’ultimo applauso. Lei ha così ripercorso i fatti: «Sosteneva che avrei potuto interpretare una parte e che per il progetto avrebbe utilizzato i fondi Imaie. Mi aveva anche detto che aveva girato il video del mio matrimonio ma io non mi ricordavo di lui. Ha presentato la domanda a nome mio, percependo quindicimila o ventimila euro».
«Mia madre, dopo aver visionato il corto, lo aveva contattato perché sosteneva che non fosse venuto bene e aveva chiesto alcune modifiche in fase di montaggio. Dopodiché, si è sempre occupata lei della faccenda perché io ero impegnata in altre trasmissioni. Con lei, ha sempre avuto un atteggiamento ossequioso e la contattava spesso per cercare di stringere un rapporto di lavoro, ma non si è mai presentato come intermediario finanziario».
Valeria Marini: «Questa persona ha distrutto mia madre»
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la signora Orrù sarebbe stata convinta a fare alcuni importanti investimenti in Bitcoin. Vedendo che i guadagni non erano quelli promessi in origine, ha chiesto invano di poter riavere i suoi risparmi. «Questa persona ha distrutto mia madre, che essendo una donna d’onore si vergognava di essere stata raggirata al punto di rifiutarsi persino di aprirmi la porta di casa».
«All’inizio non sapevo cosa avesse», ha dichiarato, «ma la vedevo sempre giù di morale e infatti ho subito pensato che avesse qualche problema di salute. Poi mi ha raccontato, ma nutriva la speranza che il suo denaro le fosse restituito soprattutto per una questione d’onore. Le ho dato casa mia perché non poteva nemmeno pagare l’affitto».
Federica Checchia
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