Sfidare Team New Zealand per la vittoria dell’America’s Cup è l’obiettivo, principale, di tutte le imbarcazioni che parteciperanno alla Louis Vuitton Cup che si avvicina sempre più. Tra le sfidanti dei fenomeni neozelandesi ci sarà, ancora una volta, la nostra Luna Rossa che partirà con l’ambizione, almeno, di arrivare alle regate finali che metteranno in palio l’ambito trofeo. Max Sirena, skipper del catamarano italiano, si è recentemente intrattenuto ai canali ufficiali della competizione tracciando la prima, fondamentale, rotta che dovrà seguire l’AC75.
Luna Rossa, Max Sirena è certo: “Siamo pronti dopo un lavoro di tre anni e mezzo”

“Anche se ci stiamo preparando da tre anni e mezzo per l’inizio di queste gare, non ci sentiamo mai del tutto pronti. Si vorrebbe sempre avere più tempo. Le regate preliminari saranno importanti e rappresentano una motivazione per valutare la nostra posizione rispetto al resto della flotta, ma poiché non hanno valore in termini di punteggio, ci daranno solo un’indicazione e non una valutazione definitiva prima delle regate ufficiali. Inoltre, non ci sarà la stessa pressione che sperimenteremo durante i round robin – queste le parole di Max Sirena di Luna Rossa ai canali ufficiali dell’America’s Cup –. Regate preliminari? Occasione per valutare le nostre prestazioni per la prima volta con gli AC75 e per esaminare gli aspetti in cui possiamo migliorare, ma il vero gioco inizierà quando verranno assegnati i punti. A quel punto dovremo vedere se tutti spingeranno al massimo e se inizieranno a giocare con le tattiche, per mostrare il vero potenziale della squadra, delle barche e delle abilità nel box pre-partenza. Tutti saranno attenti e cercheranno di conoscere il più possibile gli avversari e il loro posizionamento all’interno della flotta“.
“Obiettivo? Ovviamente la finale…”
“L’obiettivo di tutti i team è arrivare alla finale di Coppa America, ma per farlo dovremo affrontare e battere tutti gli altri sfidanti. Non c’è nessuno che temiamo in modo particolare, dobbiamo stare attenti a tutti e soprattutto dobbiamo essere prudenti ed evitare di essere i primi a sbagliare. Considerando l’investimento e il tempo necessario, tutti scenderanno in acqua con l’obiettivo di vincere le regate, perché un aspetto crudele di questa Coppa è che dopo circa una settimana una squadra andrà a casa: tutti cercheranno di superare i due round robin per arrivare alle semifinali. Penso che tutti continueranno a sviluppare fino alla fine delle regate. È fondamentale continuare a sviluppare la barca e la messa a punto, perché è questo che farà la differenza. Dobbiamo essere preparati e pronti a progredire ogni giorno che scendiamo in acqua. Forse si tratterà di cose non visibili dall’esterno, ma ogni volta che la barca naviga c’è qualcosa di diverso, che si tratti del software del sistema di controllo, dell’hardware o di altro. Lo sviluppo deve continuare durante le regate. ome tutti gli altri team, abbiamo lavorato e navigato molto per essere il più preparati possibile per queste regate, e anche se si vorrebbe avere ancora un po’ di tempo a disposizione, dal punto di vista sportivo non si vede l’ora di iniziare. C’è molta eccitazione e aspettativa da parte nostra. Siamo entusiasti di iniziare a regatare con la consapevolezza che sarà una battaglia perché alla fine, con un team eliminato dopo pochi giorni, sarà fondamentale rimanere concentrati e non sottovalutare nessun aspetto, sia esso legato agli avversari o interno, perché anche un problema tecnico o una qualsiasi forma di danno può metterti a rischio durante la fase preliminare“.
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