Calcio

Venezia, ecco come Dionisi prepara la salvezza

La Serie B sembra essere sulla strada che porterà al bivio definitivo: si riprenderà o no? In attesa di sviluppi, le 20 società della serie cadetta, chi in un modo chi in un altro, hanno iniziato a pensare e mettere in pratica i primi passi verso il possibile rientro in campo. Tra queste il Venezia di mister Alessio Dionisi che, dopo aver sottoposto tutti i tesserati al test sierologico e al tampone, si prepara a poter tornare a giocare per conquistare la permanenza in Serie B, obiettivo dichiarato degli arancioneroverdi. Di grande rilevanza sarà il fattore campo: i lagunari, come vedremo, difficilmente soffriranno le porte chiuse.

Sei positivi al test sierologioco, nessuno al tampone

La scorsa settimana, nel processo obbligatorio per poter tornare ad allenarsi all’interno del proprio centro sportivo, tutte le società hanno sottoposto i propri tesserati (sia giocatori che staff), ai test sierologici e al tampone. Sei persone sono state trovate positive al test, ma nessuno al tampone. Questo il breve comunicato della società: Venezia FC comunica che i test sierologici effettuati lunedì da giocatori, staff tecnico e gruppo squadra, hanno rilevato in 6 soggetti positività alle IgG per Covid 19 come da pregressa infezione. I tamponi orali hanno invece evidenziato che tutti i soggetti esaminati sono attualmente negativi al Coronavirus”.

La salvezza è nella mani di mister Dionisi

Con la squadra tornata ad allenarsi a Taliercio, il tecnico del Venezia Alessio Dionisi ha commentato così ai microfoni di Trivenetogoal.it le prime sensazioni:

“Rivedersi e non potersi abbracciare è stato sicuramente insolito, ma abbiamo dovuto prendere tutte le precauzioni del caso. Sono felice del fatto che tutti i giocatori hanno scelto di allenarsi al Taliercio, eccezion fatta per 3 ragazzi che non hanno potuto raggiungere il centro sportivo per motivi personali, è un segnale di grande coesione ed attaccamento alla causa. Ci vorrà un po’ di tempo per ritrovare la condizione sufficiente, è inevitabile”.

Alessio Dionisi che, fin quando si è giocato, è riuscito a mostrare buone idee, attirando su di sé anche i complimenti di un allenatore esperto come Giuseppe Pillon, che ai microfoni di tuttomercatoweb.com ha detto di lui: “Chi mi ha sorpreso di più? Tra i mister Alessio Dionisi del Venezia. I lagunari giocano bene a calcio, sono molto organizzati, e la sua mano si vede”.

Samuele Longo, l’asso nella manica di Dionisi

Arrivato a Venezia nel mercato di riparazione dopo una prima parte di stagione in prestito al Deportivo La Coruña, Samuele Longo è riuscito a trovare una buona costanza di rendimenti e di realizzazioni. Infatti, nelle sole 7 presenze ottenute a causa dello stop di marzo, ha realizzato 3 reti. Il centravanti di proprietà dell’Inter non solo potrebbe essere fondamentale per mantenere la categoria in questa stagione, ma anche per le prossime. Infatti, le ultime voci di mercato vedono la società lagunare intenzionata a trattenere Longo, prelevandolo definitivamente dalla società nerazzurra, anche in virtù del contratto in scadenza nel 2021. L’accordo potrebbe chiudersi con un accordo triennale, che farebbe mettere le tende ad un calciatore che ha vestito 12 diverse maglie in carriera.

Rebus rientro, Niederauer: “Pronti a giocare, ma…”

Intervistato da Il Gazzettino, il presidente del Venezia, Duncan Niederauer, ha spiegato la posizione della società veneta in questo momento complicato. Ciò che traspare è l’assoluta disponibilità a riprendere, qualora ci siano le condizioni, pur con qualche dubbio sulla fattibilità e sulla concreta attuazione dei protocolli. Ecco uno stralcio delle sue parole:

“Credo che prima di considerare la possibilità di far tornare in campo gli 80 club di B e C, bisognerebbe verificare se la A sia in grado di ripartire con successo e in sicurezza. Rispettiamo la decisione federale di provare a ripartire, ma spero che saremo tutti preparati ad affrontare ciò che ci aspetterà. L’idea, poi, che ci venga chiesto di giocare senza i nostri tifosi, sebbene comprensibile, non mi entusiasma e farlo nel caldo dei mesi estivi sarà un’altra sfida non da poco. Comunque, se ci verrà chiesto di farlo, dobbiamo essere pronti a finire la stagione con successo. Stiamo già lavorando alla nuova stagione, ma con il riavvio ora proposto la nostra attenzione deve essere focalizzata sulla preparazione e sul farci trovare pronti per le restanti 10 partite. Siamo entusiasti del futuro, ma il nostro obiettivo immediato è la salvezza“.

Giocare senza pubblico? Per il Venezia non sarà un problema

Il presidente Niederauer ha ricordato un aspetto non indifferente di questo possibile finale di stagione, quello di giocare a porte chiuse. Ci sono squadre che, con il supporto del proprio dodicesimo uomo, riescono a ottenere risultati migliori. Al contrario, il Venezia sembra non aver bisogno di ciò. Analizzando i risultati ottenuti nella prime 28 giornate, si vede una nettissima differenza tra le partite giocate in casa e quelle in trasferta. Di fatti, al Pier Luigi Penzo il Venezia ha conquistato solamente 11 punti in 14 partite, mentre in trasferta, con 21 punti conquistati in altrettante gare, è la terza squadra ad averne ottenuti di più. Insomma, fuori casa il Venezia ha una media da promozione, vanificata però dagli scarsi risultati ottenuti in casa. E se la salvezza passasse dalle porte chiuse?

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