Cronaca

Venezia, invasione di turisti

Venezia versione Las Vegas.

Il quotidiano statunitense The New York Times ha dedicato un lungo reportage a Venezia. Ha posto l’attenzione sull’afflusso, sempre più ingestibile, dei turisti. Affluenza insostenibile che rischia di deturpare la città.

L’allarme arriva dalle colonne del quotidiano: “Venezia rischia di diventare la Disneyland del mare”. Questo è il titolo che campeggia in prima pagina.

La pagina di giornale del The New York Times che cita Venezia e i troppi turisti (Photo Credits: www.corriere.it)

Gli abitanti della città, quelli che sono rimasti – prosegue il quotidiano della Grande Mela – si sentono inondati dai 20 milioni di turisti ogni anno. I negozi hanno dovuto mettere le insegne alle vetrine per indicare Piazza San Marco o Ponte Rialto, in modo che le persone smettano di chiedere loro dove andare”.

I residenti sono esasperati. “Non si sente altro che il suono delle rotelle delle valigie – scrive il quotidiano americano – mentre orde di turisti affollano le passerelle e i canali. C’è il rischio che chi si imbatte nel viale della stazione di Venezia potrebbe pensare di trovarsi nella versione Las Vegas”.

Turisti a Piazza S. Marco (Photo Credits: www.pressreader.com)

E cita il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini quando egli invita a “salvare l’identità” dei borghi e delle città italiane, la cui “bellezza non è solo l’architettura, ma anche l’attività effettiva del luogo, dei negozi, delle botteghe“.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini (Photo Credits: www.baraondanews.it)

A destare maggior preoccupazione sono le navi da crociera che “spezzano la visuale”. Le navi sono però di vitale importanza per Venezia che non vanta più il potere commerciale di un tempo.

Una nave da crociera a ridosso delle passerelle di Venezia (Photo Credits: www.wilditaly.net)

Il governo italiano sta valutando la possibilità di limitare l’ingresso dei turisti nella città proprio per evitare un turismo “mordi e fuggi”. E di bassa qualità.

Dal canto proprio, il Comune di Venezia ha dichiarato un aumento delle sanzioni per evitare episodi, purtroppo ricorrenti, di malcostume e maleducazione.

Patrizia Cicconi

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