Cronaca

Vienna, gli ambientalisti colpiscono ancora: imbrattato il dipinto di Klimt

Due ambientalisti hanno lanciato del liquido nero contro il dipinto del pittore Gustav Klimt “Morte e Vita”, custodito al Leopold Museum di Vienna.

Il dipinto di Klimt imbrattato dagli ambientalisti a Vienna

Ambientalisti Klimt Vienna
Attivisti imbrattano l’opera di Klimt – dal profilo di Letzte Generation Österreich

È successo ancora, prima Van Gogh, poi Monet e adesso Klimt. Due attivisti di Last Generation proseguono le azioni di protesta per il clima, lanciando del liquido nero ed oleoso su Morte e Vita di Klimt. «La bellezza della vita da un lato, l’attesa della morte dall’altro. È così che Gustav Klimt dipinse ‘Morte e vita’ oltre 100 anni fa. – hanno detto i due giovani attivisti – Oggi stiamo scivolando in una catastrofe di proporzioni inimmaginabili perché ci rifiutiamo di riconoscere la minaccia mortale». La motivazione del gesto di protesta, è sempre legata a questioni ambientali, in particolare verso le trivellazioni di petrolio e gas, che «sono una condanna a morte per l’umanità». Seguendo sempre lo stesso schema i due attivisti, hanno lanciato il liquido contro l’opera e poi hanno urlato a gran voce il loro messaggio, incollandosi alla parete. Sul profilo Twitter Letzte Generation Österreich (gruppo austriaco del movimento), postando personalmente il video dei due incaricati, ha subito fatto sapere che la vernice utilizzata è facilmente rimovibile. Klaus Pokorny, portavoce del museo ha comunicato che «I restauratori sono al lavoro per capire se l’opera protetta da un vetro sia stata danneggiata». Stando a queste prime informazioni, il capolavoro di Klimt non dovrebbe presentare nessun danno.

La domanda ricorrente

La domanda che sorge spontanea nella mente di tutti è come facciano questi giovani attivisti a intrufolarsi, riuscendo a superare così facilmente i controlli. Hanno un piano d’attacco ben studiato per la riuscita della loro impresa. In questo caso, nella giornata di oggi, l’ingresso al Leopold Museum è gratuito, c’era dunque una grande affluenza di gente. Inoltre i due hanno ben pensato di trasportare il liquido nero all’interno di una borsa dell’acqua calda, ben nascosta sotto ai vestiti. Ultima Generazione è il movimento che si descrive come «la prima generazione a sentire l’inizio del collasso climatico – e l’ultima rimasta a fermarlo». Considerando la frequenza ravvicinata della stessa tipologia di gesto in tutto il mondo, è prevedibile che la lista delle azioni di protesta di Ultima Generazione non finirà qui.

Rossella Di Gilio

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