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Vigasio, Antenucci: “Retrocessioni? Scandalose, dalla Lega ci si aspettava di più”

Il Vigasio, che nel girone C della Serie D ha chiuso la propria stagione con 30 punti dopo 27 gare (9 vittorie, 3 pareggi, 15 sconfitte), a pari punti con il Montebelluna, ad 11 turni dalla fine dalla fine, è tra le formazioni che rischia la retrocessione a tavolino, se la LND confermasse la decisione di riportare nel campionato di Eccellenza,le ultime 4 formazioni in classifica di ogni girone della quarta serie.

Tra i capitani che hanno deciso di unirsi per evitare questo epilogo, c’è anche Andrea Antenucci, che MM ha raggiunto telefonicamente, per raccogliere anche il suo punto di vista.

Una decisione scandalosa ed un campionato a due facce

La possibilità che le ultime quattro formazioni di ogni girone della Serie D possa essere retrocessa nel campionato di Eccellenza, così come da proposta avanzata dalla LND, fa discutere e non convince fino in fondo. Andrea Antenucci, capitano ed attaccante del Vigasio, infatti, ci dice: “Noi eravamo a pari punti con il Montebelluna, ed a quattro di distanza dal Belluno, fuori dalla zona play-out, squadra che avremmo incontrato la domenica prima che chiudessero i campionati. Ora è stata presa la decisione di far retrocedere il Vigasio. A parte questo – afferma Antenucci con rammarico – non si può far retrocedere quattro squadre quando ci sono ancora 11 giornate da giocare. Noi avremmo potuto fare anche i play-out. E’ una cosa scandalosa”.

Nell’ultima fase di stagione, il Vigasio aveva trovato un equilibrio diverso, e preso a correre con un ritmo più convincente. Ed il capitano del club biancoceleste infatti spiega: “Abbiamo cominciato una rosa, poi a dicembre sono stati cambiati tutti i giocatori, salvo me ed un paio di altri ragazzi. Sono arrivati elementi nuovi, ed abbiamo cominciato a fare un campionato devastante, con una media punti piuttosto alta. A mio avviso ci saremmo salvati molto facilmente”.

Una nuova ripartenza ed un buon campionato

Bisognerà attendere ancora diversi giorni, prima che la LND arrivi a ratificare le proprie decisioni in merito alla chiusura di questa sfortunata edizione di Serie D, ma il rischio che il Vigasio possa essere retrocesso, purtroppo, c’è. Sulla possibilità che Antenucci prosegua con la formazione Veneta anche nella serie inferiore (lasciata soltanto un anno fa), sono ridotte: “Mi sono unito al Vigasio lo scorso anno a gennaio, ed abbiamo vinto il campionato. In questo momento, non so dire se rifarei di nuovo il campionato di Eccellenza. Qualcuno sta già chiamando – ci chiarisce il classe ’89 con oltre 150 gol in curriculum – ma non so ancora quali siano i parametri per il prossimo anno, quando si ricomincerà. Non si sa nulla. Occorrerà ancora vedere come si potrà trasformare il campionato di Serie D e quello di Serie C”.

Il campionato di Antenucci, anche al netto della pausa forzata, è stato certamente positivo. Sul punto il giocatore dichiara: “Stavo facendo molto bene, ed ho anche realizzato 8 gol. A parte i gol, stavo facendo un’ottima stagione, con partire importanti. Poi, purtroppo è finito tutto troppo presto”.

L’iniziativa dei capitani

Per quello che riguarda l’iniziativa messa in piedi dai capitani contro l’iniziativa della LND, e che sino a qui hanno aderito già in 27, nonché per quello che riguarda il clima che nel frattempo è sceso sul Vigasio, Andrea Antenucci ci rivela: “Sono stato chiamato ed ho aderito subito. Ora a Vigasio sono un po’ tutti arrabbiati e delusi, anche perché lì si fanno molti sacrifici. Strano che un virus riesca a far fallire delle Società. Ci si aspettava qualcosa in più dalla Lega, anche nei nostri confronti. Noi viviamo di questo e da febbraio non percepiamo stipendi. E’ dura. Questo aiuto dei 600 Euro, per alcuni aspetti è una barzelletta. A me, ad esempio – dice il capitano del Vigasio – hanno detto che non ci sono rientrato perché la domanda è stata fatta con tempi sbagliati. Assurdo…”

Una proposta per il futuro

Per quello che riguarda eventuali proposte, il giocatore biancoceleste dice: “Come prima cosa non farei retrocedere nessuna squadra, perché fin tanto che la matematica non ti condanna, puoi sempre giocartela. Far salire chi è arrivato primo, e poi darei un contributo dalla Lega, magari dai professionisti, anche dalla FIFA, per poi sostenere anche i calciatori. Non dico il 100% dello stipendio, ma almeno una parte, un 60-70%, per vivere anche nei mesi in cui non giochiamo. Se retrocedessero solo le ultime due, forse sarebbe un po’ più comprensibile, ma non si capisce perché debbano salire più squadre dall’Eccellenza, come pare vogliano fare. La Lega dovrebbe anche valutare quali Società poi possono davvero sostenere i costi dei nostri stipendi. Chi lavora in fabbrica, ogni mese percepisce lo stipendio. Anche noi siamo dei lavoratori, ma molto spesso siamo solo un numero. Ci si sente sfruttati in queste situazioni. Il calcio è bello, ma ha questi lati negativi che andrebbero limati per bene, altrimenti non siamo mai tutelati. Le Società devono essere a posto economicamente, le promesse andrebbero mantenute. Questo è da molto tempo che lo affermo”.

(Photo credit in evidenza: SSD Vigasio)

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Adriano Fiorini

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