Motomondiale

Vintage MotoGP, la prima gara targata 1949

In attesa di rivedere le MotoGP in pista per i test del Qatar, facciamo un salto nel passato e rispolveriamo qualche ricordo vintage della MotoGP. Il precursore del Motomondiale che conosciamo oggi ha le sue origini nel lontano 1949, quando si corse la prima storica stagione in un mini campionato di 6 GP. Dettaglio più suggestivo è che la prima prova fu il famoso Tourist Trophy (meglio noto come TT), che rimase tappa mondiale fino al 1976.

Cenni sul calendario, sulle classi e sui punteggi in vigore nel 1949

Il primo evento, che fu valido come GP di Gran Bretagna e che lo rimase fino al 1976, si svolse tra il 13 e il 17 giugno. A questo presero parte solamente i piloti della 500cc, della 350cc e della 250cc, mentre rimasero esclusi quelli della 125cc e della classe sidecar. Quest’ultimi iniziarono la stagione nel GP successivo, quella della Svizzera. Tutti i tracciati presenti in calendario erano ricavati dalle normali strade cittadine, ad eccezione del GP della Nazioni svolto a Monza.

CircuitoGran PremioDataClassi partecipanti
Mountain CircuitTourist Trophy13-17 giugno500cc, 350cc, 250cc
BremgartenSvizzera2 luglio500cc, 350cc, 250cc, 125cc, sidecar
AssenOlanda9 luglio500cc, 350cc, 125cc
SpaBelgio17 luglio500cc, 350cc, sidecar
CladyUlster20 agosto500cc, 350cc, 250cc
MonzaNazioni4 settembre500cc, 250cc, 125cc, sidecar

Tra loro le gare erano molto ravvicinate, tanto che la prima edizione del mondiale durò poco meno di tre mesi. Anche il sistema di assegnazione del punteggio differiva molto da quello odierno, con 10 punti al vincitore e scalando poi a 8, 7, 6 e 5 fino al quinto classificato. Un punto veniva assegnato al pilota che firmava il giro veloce, a patto che finisse la gara. A battagliare erano soprattutto piloti inglesi ed italiani, i quali si spartirono alla fine di quella stagione i vari titoli.

Vintage MotoGP, la prima storica gara della 500cc

Ai blocchi di partenza della prima gara della 500cc (classe Senior TT del Tourist Trophy) si distinguevano ben sei case costruttrici. Per l’Italia c’erano Gilera e Moto Guzzi, mentre per l’Inghilterra AJS, Norton, Velocette e Triumph. Elencando i più noti, in sella alla AJS spiccavano Leslie Graham e Bill Doran, sulla Norton Harold Daniell, sulla Gilera Nello Pagani e Arciso Artesiani. La prima pole position in assoluto fu opera dell’irlandese Artie Bell su Norton, il quale poi si dovette accontentare del quarto posto in gara. A vincere fu Harold Daniell con più di un minuto di vantaggio, sempre su Norton, davanti al suo compagno Johnny Lockett ed a Ernie Lyons su Velocette. Leslie Graham, che divenne poi il primo campione del mondo della top class, concluse 10° conquistando però il punto per il giro più veloce.

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Nello Pagani corse anche in 125cc, vincendo il mondiale del 1949 in sella alla Mondial – Photo Credit: motogp.com

Chi era Harold Daniell

Il pilota inglese Harold Daniell disputò due stagioni nel Motomondiale, anche se la sua carriera e le sue prime prime vittorie arrivarono nel periodo interposto tra le due guerre mondiali. In entrambe le stagioni guidò la Norton, sia in 500cc che in 350cc. Riuscì a vincere solamente la prima storica gara corsa al Mountain Circuit e a concludere terzo nel successivo GP di Svizzera, poi non riuscì più a salire sul podio e si ritirò alla fine del 1950. Perse la vita nel gennaio del 1967.

Vintage MotoGP, debuttano anche la 350cc e la 250cc

Non solo la top class, ma in quell’occasione debuttarono anche le classi 350cc e 250cc che resistettero fino a tempi relativamente recenti prima di essere soppresse. Al via della 350cc (classe Junior TT del Tourist Trophy) si presentavano la Norton con in sella i vari Harold Daniell, Johnny Lockett e Artie Bell; la Velocette con il mattatore Freddie Frith e Bob Foster ed infine la AJS con Reg Armstrong. La prima gara della categoria venne vinta da Frith con ben 42 secondi di vantaggio su Ernie Lyons (entrambi su Velocette). Il buon Frith vinse anche tutti e 4 i restanti appuntamenti (la 350cc non corse il round conclusivo a Monza) e divenne così non solo il primo vincitore della categoria, ma anche il primo campione del mondo della 350cc.

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Freddie Frith taglia il traguardo da vincitore – Photo Credit: motogp.com

Nella categoria 250cc (classe Littleweight TT del Tourist Trophy) era l’Italia a fare la voce grossa. A dare battaglia alle varie Norton, Rudge ed Excelsior c’erano le italiane Benelli e Moto Guzzi. Sulla prima correva Dario Ambrosini, mentre sulla seconda c’erano Bruno Ruffo e Claudio Mastellaro. In sella a Moto Guzzi gareggiavano anche l’inglese Tommy Wood e l’irlandese Manliff Barrington. Quest’ultimo riuscì a vincere il GP inaugurale con più di 12 secondi di margine, anche se a fine mondiale non risultò neanche tra i primi cinque classificati. Titolo che venne assegnato all’italiano Ruffo, vincitore del GP di Svizzera e secondo in quello dell’Ulster.

Chi erano Freddie Frith e Manliff Barrington

Come Harold Daniell e molti altri suoi colleghi, la vera carriera di Frith iniziò nel periodo tra le due guerre. Viene ricordato per essere il primo vincitore della 350cc (soppressa a fine 1982) e per aver vinto tutti i GP in programma nel 1949. Nello stesso anno correva, sempre in sella alla Velocette, anche in 500cc dove non andò oltre il quinto posto in gara. Alla fine di quell’anno e dopo aver corso varie volte il TT prima che divenisse tappa del Mondiale, si ritirò. Morì nel maggio del 1988. L’irlandese Manliff Barrington viene ricordato invece per essere il primo vincitore della classe 250cc (soppressa a fine 2009 per far spazio all’attuale Moto2). Quella fu anche la sua unica vittoria nel mondiale, in sella all’italiana Moto Guzzi. La sua partecipazione negli anni seguenti fu molto sporadica e nel 1951 si ritirò. Morì nel maggio del 1999.

Vintage MotoGP, i pionieri del Motomondiale

In parallelo alla curiosità che possono suscitare la storia, le moto e i nomi di quel tempo, emergono le grandi personalità dei piloti, quando le gare motociclistiche venivano organizzate su circuiti improvvisati attraversando asfalti tutto tranne che sicuri. Le strade diventavano le tombe per molti che puntavano al titolo di campione del mondo. Coraggiosi fino all’osso, dinanzi ai loro occhi e alle loro primordiali visiere si stagliava solo la gloria, ma la verità era ben diversa. Diventare campioni, o semplicemente concludere la stagione, era sinonimo di aver sconfitto la morte. Ogni istante era una ricerca continua del giusto equilibrio in sella a belve inferocite prive di elettronica di cui ancora non si paventava neanche la nascita. Insomma, bisognava cercare di portare a casa prima la pelle, piuttosto che il risultato. Nonostante tutto il 1949, insieme a quelle prime gare ed a quel primo mondiale, diventarono il preludio a tutto ciò che di bello possiamo ammirare oggi.

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Leslie Graham fu il primo campione del mondo della 500cc in sella alla AJS – Photo Credit: motogp.com vintage motogp

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Riccardo Zoppi

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