Virtus – Oggi parliamo di una delle uscite più recenti della casa editrice partenopea Giochi Uniti, che ringrazio per la copia. Si tratta del gioco di carte “Virtus” di Mario Quartana, un titolo per 2-7 persone dai 10 anni in su, con partite della durata di circa 30 minuti.

Virtus – Tema e Regole

“In un mondo in cui la natura umana è in costante evoluzione, filosofi e letterati di ogni epoca hanno cercato la via che conduce a una vita di armonia, esplorando il potenziale dell’essere umano attraverso le sette Virtù.
Da secoli, le Sette Virtù guidano l’umanità verso saggezza e grandezza. Ora sono nelle tue mani.”

Le Virtù rappresentano i pilastri dell’esistenza umana e sono il cuore pulsante del gioco.

La Carità, che incarna la generosità e l’amore verso il prossimo;
La Fede, il legame invisibile con ciò che trascende il materiale;
La Speranza, che mantiene viva la luce nei momenti più oscuri;
La Fortezza, che dona il coraggio per affrontare il pericolo;
La Giustizia, che rivela allo sguardo l’essenza delle cose, garantendo armonia ed equità;
La Temperanza, che mantiene l’equilibrio tra gli estremi;
La Prudenza, che indica il cammino con saggezza e discernimento.

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La confezione del gioco è pocket e dalle accattivanti illustrazioni minimal, colorate ed attraenti. Al suo interno:

  • Mazzo da 98 Carte
  • 84 Token
  • 1 Regolamento

In “Virtus” i turni di gioco si susseguono fino a quando non saranno terminate tutte le carte sul tavolo.
Durante il setup vengono disposte 2 righe composte da 7 carte ognuna. Quella più vicina al mazzo è definita di “ricarica”, mentre l’altra è quella “attiva”.

Comincerà la persona che per ultima ha commesso un peccato e dovrà decidere di prelevare dalla riga attiva tutte le carte con lo stesso valore (vanno da 1 a 14) o appartenenti alla stessa virtù (ovvero dello stesso colore).
Le aggiungerà alla sua mano ed andrà a colmare gli spazi vuoti che si son creati, facendo scendere le rispettive carte dalla riga di ricarica.

La partita prosegue così fino all’esaurimento del mazzo. Dopodiché si giunge alla parte più succosa del gioco. L’attivazione delle abilità ed il calcolo dei punti.

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Virtus – Titoli di coda

Un gioco che vede il suo completo svolgersi principalmente alla fine. Quando si conclude, entrano in campo i risultati delle strategie messe in atto. Infatti, regolamento alla mano, andremo ad elencare le virtù seguendo un preciso ordine descritto e ne attiveremo gli effetti.
Essi andranno ad agire solo per le prime 2 persone che avranno raccolto il maggior numero di carte di quella Virtù. Chi ne ha di più otterrà 5 punti vittoria ed il beneficio maggiore. La seconda persona, otterrà 2 punti vittoria ed il beneficio minore.

Non starò qui a descrivervi ogni singola abilità e a togliervi lo sfizio di scoprirlo. Sappiate solo che le carte possiedono anche 4 ulteriori icone: calice, acqua, fiamma e luce. Anche queste incideranno sull’intera partita.

Se ne deduce, quindi, che “Virtus” è un gioco che richiede tantissima pianificazione ed osservazione. Bisogna calcolare ed osservare le carte prese dagli avversari, così da capire quali maggioranze si potranno conquistare.
Sarà importante anche pensare bene a quali carte tenere e a quali scartare durante il conteggio finale.

A livello di materiali non c’è molto da dire: carte in formato standard con delle bellissime illustrazioni e segnalini in cartone.
Il tema è poco influente, ma lo rende comunque affascinante.
L’interazione è assente nella prima parte del gioco, mentre diventa diretta nell’ultima, per effetto delle virtù.

Have a good game!

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