Pallavolo

Volley Supercoppa femminile: com’è andata la ripresa?

La pallavolo ha finalmente ripreso ciò che ormai manca da tanto, troppo; la Supercoppa Italiana di volley femminile è giunta infatti al termine nella serata di ieri, domenica 6 settembre. La vincitrice non è una sorpresa, nonostante il lungo stop e le difficoltà fisiche incontrate; l’organizzazione invece rema contro l’evento, con un cambio di location all’ultimo dell’ultimo minuto. Ecco la nostra opinione sulla tanto attesa ripresa del volley italiano.

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Imoco-Busto, Supercoppa Italiana Femminile 2020 – Photo Credit: LVF Official Facebook Account

Volley femminile: la tanto attesa Supercoppa

“Il troppo stroppia”, un detto che calza a pennello parlando dell’organizzazione di quello che è stato il primo trofeo di volley di questo nuovo inizio stagione; il presidente della Lega Femminile, Mauro Fabris, prova a portare la pallavolo nella bella Piazza dei Signori della sua Vicenza, ma qualcosa va completamente storto. L’umidità, questa la dimenticanza di Fabris nel momento in cui è stato proposto di disputare le finali all’aperto; location e atmosfera spettacolari, soprattutto dopo quella che è sembrata un’infinita lontananza dal campo. Campo che purtroppo è diventato impraticabile durante la semifinale di sabato; l’umidità vicentina fa da padrona, sul taraflex si scivola troppo.

Partita dunque sospesa e rinviata alla mattina successivo, al PalaGoldoni, il palazzetto di Vicenza. Un dettaglio “innocuo” che però distrugge tutto l’evento a livello organizzativo; domenica mattina infatti il campo non è pronto e Busto Arsizio e Novara sono costrette ad attendere ancora prima di poter proseguire la loro sfida per un posto in finale, alla corte dell’Imoco. L’epilogo poi è quello che si è visto fino a marzo; Conegliano vince, con due performance praticamente perfette considerando lo stop forzato.

Forse però ciò che questo inizio di stagione lascerà in testa, sarà proprio la pessima scelta organizzativa presa dai vertici. Un ricominciare tanto atteso, quasi “rovinato” dal voler fare troppo; d’altronde il taraflex non è la sabbia, la pallavolo non è beach volley, dunque se uno di questi due sport si gioca al chiuso e l’altro in determinate condizioni all’aperto, forse un motivo c’è. Settimana prossima sarà il turno degli uomini che disputeranno la finale di Supercoppa nella meravigliosa Arena di Verona. All’aperto. Sperando che sorte ed umidità risparmino un’altra figura poco bella.

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