Il 16 gennaio uscirà nelle sale cinematografiche il film horror Wolf Man che avrà come protagonisti Christopher Abbott e Julia Garner. I due avevano già recitato insieme nel film La fuga di Martha nel 2011. La pellicola in uscita però è il remake di un film indimenticabile per gli amanti dell’orrore, The Wolf Man o L’uomo lupo del 1941. Un vero e proprio cult che sarà difficile da replicare ed eguagliare.
Il nuovo remake di Wolf Man

La trama tra i due film sembra essere leggermente cambiata. Nell’opera del 1941 un uomo, Larry, ritorna nella sua città natale dopo la scomparsa del fratello. Viene ferito da un lupo per salvare una donna e un’indovina lo informa che quello era un lupo mannaro e che presto si trasformerà anche lui. La trasformazione in licantropo lo porta a uccidere delle persone e una volta tornato umano inizia a sentire i sensi di colpa per ciò che ha fatto. Nel remake innanzitutto cambia la location, da un piccolo paesino del Galles si passa all’Oregon. A trasferirsi poi è tutta una famiglia composta da padre, madre e una figlia a seguito della scomparsa del padre dell’uomo. Anche qui il protagonista viene ferito da un lupo mannaro ma il tutto si svolge all’interno della casa in cui si barricano a seguito dell’attacco.
Nonostante il film originale sia un po’ agè e utilizzi effetti speciali e tecniche ormai superati, è ancora un cult dei film horror, in particolar modo del filone che mette in scena i licantropi. Il rischio del nuovo film è che non riesca a superare (o a stare sullo stesso livello) l’originale così come non era riuscito nell’impresa il primo remake della pellicola del 2010 Wolfman, che vantava Benicio del Toro, Anthony Hopkins ed Emily Blunt nel cast. Si teme infatti un altro flop per questo lavoro, questo perché il classico del ’41 è un vero capolavoro. Senza grandi effetti speciali ha saputo essere credibile ed emozionante, grazie soprattutto all’interpretazione degli attori e all’atmosfera creata. Il film si concentra molto sul dramma psicologico e interiore del suo protagonista, un uomo buono che si ritrova a fare del male ad altre persone senza poterci fare niente. Il pericolo è che il remake si voglia concentrare più sulla parte horror e meno su quella psicologica, andando a perdere così l’anima del film.
Laura Stella
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