Woody Allen: il regista di “Allen contro Farrow” con nuove accuse di abusi

Foto dell'autore

Di Redazione Metropolitan

Secondo alcune anticipazioni, il documentario di Woody Allen, che andrà in onda su HBO a partire dal 21 Febbraio, sembra sollevare non poche polemiche per le presunte accuse rivolte al regista riguardo la relazione sessuale con l’attuale moglie Soon-Yi Previn, intrapresa quando lei era ancora al liceo e lui già un maturo quarantenne. Un ciclo per Allen che, a quanto pare, si ripete: già Manhatthan, infatti, il film del 1979 con Mariel Hemingway, era passato come la dimostrazione dell’ossessione al limite del feticismo del regista per le ragazzine teenager; ed ora tocca ad Allen contro Farrow, il docu-film a puntate che getta ulteriormente fango sulla produzione, oltre che sulla figura artistica, dell’85enne.

Le parole del Washington Post

Uno degli autori del documentario, Dirby Dick, ha definito Allen come “Un abilissimo cineasta” al Washington Post, “Ma una cosa dei suoi film che mi ha messo spesso a disagio […] è la celebrazione di una relazione di un uomo adulto con una adolescente, senza alcuna analisi della struttura di potere che sta dietro” – ha, inoltre, affermato.

In particolare, in Allen contro Farrow, è possibile rivivere gli eventi del 1992, quando Mia Farrow scoprì la relazione del partener con la figlia adottiva Soon-Yi – allora studentessa di college – e in seguito alla quale, tra una battaglia e un’altra per la custodia della prode, accusò il regista di avere molestato Dylan, la ragazzina di sette anni che la coppia aveva adottato congiuntamente. Questa è la prima volta che la Farrow decide di esporsi pubblicamente in merito alla relazione con l’ex compagno. Nel documentario, Dylan ha ormai 35anni, e insieme a lei appare anche il fratellastro Roman, che inizialmente aveva cercato di convincere la sorella a non partecipare.

Francesca Perrotta