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World Golf Ranking: i principali movimenti

Nel World Golf Ranking (OWRG) ci sono state diverse salite e discese in questo avvincente weekend. Rory aveva in mano la chance di sorpassare Koepka e sedersi al primo posto del Ranking…

Si sa, essere il migliore è il sogno di ogni giocatore di golf, ma c’è chi è certo di esserlo: uno di questi è Rory Mcilroy.
Prima di partire per Torrey Pines, con il suo unico ostacolo infortunato (Brooks Koepka), il nord Irlandese aveva lasciato diverse dichiarazioni dicendo: ”Io mi sento il migliore del mondo, non ho bisogno di vederlo scritto. Se migliorerò ogni giorno dell’uno percento, presto sarò il numero uno del OWGR”.

Brooks Koepka in primo piano con dietro Rory
Photo Credits: golfdigest.com

Aveva bisogno solo di una vittoria per l’aggancio ma non gli è riuscita. Ottimo torneo, nell’ultimo flight della domenica a contendersi il trofeo. Ma un pesantissimo inizio lo ha portato lontano dalla testa, lasciando spazio al suo compagno Rahm ma soprattutto ad uno che non ti aspetti: Marc Leishmann. L’australiano vince sullo spagnolo giocando un 4° giro pulito con un solo bogey.

I Top ed i Flop

Leishman abbraccia il suo caddie sul green della 18 di Torrey Pines.
Photo Credits: nypost.com

Nelle parti alte quindi poco o nulla è cambiato: Leishman entra nella TOP 20 scalando 8 posizioni del World Ranking, ma tra i primi 10 tutto è rimasto invariato. Anche l’ex numero 1 Tiger Woods è rimasto saldamente al 6° posto.
Nelle retrovie invece ci sono stati tanti ed importanti cambiamenti

Francesco Molinari è costretto a guardare Tommy Fleetwood dal basso.
Da: golfdigest.com

Francesco Molinari perde ancora 2 posizioni, ora 23° a pochi decimi dalla TOP 20 ma a parecchia distanza dal suo amico Fleetwood al 10° posto. La stagione è appena iniziata e sappiamo che potrà fare ancora molto bene.

Lucas Herbert a Dubai
Photo Credits: golfdigest.com

Clamoroso il balzo di Lucas Herbert che dalla 223° posizione, si trova 79° grazie alla vittoria a Dubai.
Kurt Kitayama e Bobby McIntyre, i due Rookie dell’anno scorso, vanno a braccetto ed armati di grandi score scalano indisturbati il Ranking trovandosi rispettivamente 66° e 65° nel World Golf Ranking.

La Caporetto di Spieth

World Golf Ranking: i principali movimenti
Il giovane Jordan al Master del 2016, consolato dal suo caddie. Forse l’inizio della lenta discesa del campione.
Photo Credits: eurosport.com

La nota più dolente è quella di Jordan Spieth.
Dopo 7 anni (nel 2013 era 22°) è uscito dal TOP 50 del mondo.
Il plurivincitore Major dopo un 2019 da dimenticare con solo cinque top 10 e zero vittorie (solo un terzo posto al PGA Championship) ha finito 55esimo a Torrey Pines.
Ha passato agilmente il taglio con due bei giri sotto par, ma rovinando tutto con gli ultimi due giri sopra par.
La TOP 50 assicura anche la presenza ai Major, inviti che di certo a lui non mancheranno, almeno quest’anno, ma che sono a rischio per gli anni a venire (salvo il Masters che ammette tutti i past champions).
Siamo certi che per un campione ancora così giovane la strada verso i primi 10 non sia impossibile da ritrovare, ma di certo è impervia.
Il suo posto è stato preso da Tom Lewis che invece entra per la prima volta in questa speciale classifica arrivando terzo a Dubai. La sua piazza migliore nel OWGR era la 54° dell’anno scorso dopo essere scivolato sino alla 623° nel 2016.

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