Beaumont viene rieletto presidente a capo di World Rugby per i prossimi 4 anni. Sconfitto l’avversario Augustin Pichot. Nominato anche il nuovo comitato esecutivo. Ma cosa cambia nel nuovo asset dell’organizzazione mondiale che gestisce il rugby?

L’ufficialità di World Rugby

Nella giornata di ieri World Rugby ha annunciato il nuovo esecutivo che gestirà il massimo organo mondiale della palla ovale per i prossimi quattro anni. Tale annuncio è arrivato nella giornata di sabato 2 maggio, diversamente da quanto era previsto. Inizialmente l’annuncio sarebbe dovuto arrivare martedi 12 maggio.

Nella sfida elettorale ad avere la meglio è stato Bill Beaumont che è stato riconfermato con 28 voti. Battuto cosi l’avversario argentino Augustin Pichot che ha totalizzato 23 voti.

Con il motto “A game for all” (un gioco per tutti) sir Bill Beaumont avrà di fronte se difficili sfide da affrontare. Dalla ripartenza post-COVID, alle crisi finanziarie di alcune federazioni, fino ad una ri-organizzazione globale di World Rugby.

Il nuovo comitato esecutivo

Insieme a Bill Beaumont rieletto presidente fino al 2024, il nuovo vicepresidente è Bernard Laporte, unico candidato in questo ruolo, che ha campeggiato con fervore proprio la campagna elettorale del 68enne inglese. Laporte in questo ruolo andrà a sostituire proprio lo sconfitto Augustine Pichot. Sono stati nominati anche i futuri membri del comitato esecutivo, i quali andranno a gestire World Rugby. I membri entreranno in funzione dopo il consiglio che si terrà il 12 maggio.

Ecco i nomi degli eletti e il nuovo comitato esecutivo: Bill Beaumont (presidente), Bernard Laporte (vice presidente) Brett Gosper (amministratore delegato), Angela Ruggiero (indipendente), Lord Mervyn Davies (indipendente); Mark Alexander (South African Rugby Union), Khaled Babbou (Rugby Africa), Bart Campbell (New Zealand Rugby), Gareth Davies (Welsh Rugby Union), John Jeffrey (Scottish Rugby), Bob Latham (USA Rugby) e Brett Robinson (Rugby Australia).

Cosa cambia veramente dopo il nuovo voto?

A volte le elezioni servono a portare una ventata d’aria fresca e far ragionare se un sistema, che esso sia governativo, sportivo o semplicemente associativo sta funzionando oppure ha bisogno di cambiare.

Certamente su Beaumont negli ultimi mesi si sono concentrati tutti gli sguardi e molti pensieri che hanno fatto discutere e tremare l’ex nazionale inglese. Primo su tutti l’esclusione dalla corsa e le dimissioni del presidente figiano Francis Kean, dopo essere accusato di omofobia, stretto sostenitore di Beaumont. A pesare anche i dubbi che fino all’ultimo hanno mosso Irlanda e Galles, fino alle critiche della Germania nel Rugby Europe.

Molte le critiche mosse in questo ultimo mese a sir Beaumont, tanto che si era messa in discussione anche la sua rielezione ma alla fine, da buon politicante è riuscito ad avere la meglio sul giovane influencer argentino.

Bill Beaumont
A Game for All, il motto di Bill Beaumont in questa campagna elettorale – credit: pagina ufficiale di Bill Beaumont

Sicuramente da parte sua ha avuto il vantaggio dell’exploit della coppa del Mondo di rugby giocata in Giappone lo scorso autunno. Un torneo che ha avuto un successo mediatico senza precedenti, diventando il terzo evento sportivo al mondo per importanza. Alle spalle delle olimpiadi e del mondiale di calcio.

Negli ultimi quattro anni Beaumont non ha avuto il tempo di organizzare e decidere sulla coppa del Mondo, molti altri sono stati i progetti messi in campo in questi quattro anni ma per questo serve scrivere una storia a parte.

Quello che è certo, vedendo il nuovo comitato esecutivo poco è cambiato, anzi quai nulla, rispetto agli ultimi anni. Il comitato esecutivo rieletto è per intero quello che già è in carica ad oggi.. Di fatti rispetto al “comitato esecutivo precedente” ci sono solo due nuovi membri. Oltre a quelli già presenti e rieletti i nuovi componenti sono Kaled Babbou, rappresentante dell’Africa e Bart Campbell per la Nuova Zelanda.

Anche Bob Latham, rappresentante della federazione USA rieletto. Assolutamente nulla contro di lui ma certamente sarebbe stato meglio dare spazio a qualche altro rappresentante di un’area geografica nel quale il rugby si sta ampliando e crescendo, rispetto ad una federazione che non ha ottenuto il successo sperato ed ha dovuto dichiarare il fallimento.

Quindi, per i prossimi quattro anni cari amici avremmo al governo del World Rugby le stesse persone, con gli stessi progetti e le stesse idee che si sono succedute negli ultimi quattro anni. Questo che possa piacervi oppure no.

Le parole di Beaumont

A seguito della sua rielezione Bill Beaumont ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa tramite i canali social di World Rugby. Non sono mancati i ringraziamenti per Augustin Pichot e per il lavoro svolto come vice presidente negli ultimi quattro anni. Ecco Cosa ha detto:

“Sono onorato di accettare il mandato del World Rugby Council di ricoprire il ruolo di Presidente della federazione internazionale. Vorrei ringraziare i miei colleghi sindacali e regionali, i membri della famiglia globale del rugby e, naturalmente, la mia famiglia per il loro pieno sostegno .

“Vorrei ringraziare Gus per la sua amicizia e il suo sostegno negli ultimi quattro anni. Mentre ci siamo opposti in questa campagna, ci siamo allineati in molti modi e io ho il massimo rispetto per lui. Gus è appassionato di questo sport e il suo contributo è stato significativo. “

“Come organizzazione, dobbiamo guidare, essere trasparenti, responsabili e continuare a servire tutti. Dobbiamo essere uniti nel nostro impegno per rendere questo grande sport ancora migliore, più semplice, più sicuro e più accessibile. Dobbiamo ascoltare giocatori, tifosi, competizioni, i nostri sindacati e regioni. Prendere decisioni che siano nel migliore interesse di tutti, con i nostri forti valori in primo piano.

Ora non è il momento di festeggiare. Abbiamo del lavoro da fare. Stiamo affrontando COVID-19 e dobbiamo attuare un’adeguata strategia di ritorno al rugby che dia la priorità al benessere dei giocatori. Ottimizzando al contempo ogni opportunità di tornare al rugby internazionale quest’anno in piena collaborazione con le competizioni di club per il bene di giocatori, tifosi e la situazione finanziaria complessiva salute dello sport.

“Sono determinato a garantire che lo spirito di unità e solidarietà che ha caratterizzato il nostro lavoro in risposta a una pandemia globale senza precedenti di COVID-19, sia la pietra angolare di un nuovo approccio che offrirà un gioco più forte e sostenibile quando emergeremo con nuovi entusiasmo, uno scopo rinnovato e un futuro eccitante.”

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