Morgan torna a casa, sarà giudice di X Factor, a 9 anni di distanza dall’ultima volta. Come riporta Il Messaggero, l’ex leader dei Bluvertigo prenderà il posto di Rkomi, che pure aveva convinto nella sua prima esperienza. Per l’ufficialità manca la firma, ma le trattative tra la produzione e il 50enne cantautore brianzolo sarebbero già andate in porto. Il riavvicinamento con il programma c’era già stato nell’ultima edizione, quando Morgan era stato ospite.

La giuria del prossimo X Factor 

Insieme a lui, confermato il resto del cast. Ci saranno, dunque, Ambra Angiolini, Dargen D’Amico e Fedez, che aveva già annunciato la partecipazione. «È stata un’edizione in cui finalmente ho respirato l’aria che c’era esattamente quattro anni fa, sono stato molto bene. Il prossimo anno? In ogni caso, io ci sono», aveva detto commentando le voci su un possibile ritorno del format in Rai. Verso la conferma come conduttrice Francesca Michielin. Nell’ultima edizione hanno trionfato i Santi Francesi, dominatori assoluti dello show già dal primo live.

La storia di Morgan a X Factor

A rendere Marco Castoldi, in arte Morgan, il più importante giudice dell’edizione italiana di X Factor è il fatto che lui è uno dei tre “originali”. In principio, c’erano lui, Mara Maionchi Simona Ventura, in un’edizione targata Rai. Una squadra che oggi appare meno musicale, ma di certo molto pirotecnica. Quando il format era ancora giovane e le abitudini non si erano ancora consolidate in tradizione, a fare la differenza erano il fiuto e l’orecchio. Talenti che, al controverso cantautore brianzolo, non sono mai mancati.

Non sembra strano, quindi, che su sette edizioni cui ha partecipato, in ben cinque sia riuscito ad accaparrarsi la vittoria. Solo nell’edizione numero cinque e in quella numero otto, la sua ultima, non è riuscito a portare a casa il successo, sbagliando quasi completamente squadra (ma lanciando, con grande anticipo, un giovane Davide Papasidero, oggi star di TikTok e insegnante di canto).

Nelle restanti ha sempre fatto la differenza. Le prime tre le ha vinte, consecutivamente, senza quasi faticare, lanciando nell’ordine i talenti degli Aram Quartet (poi svaniti nel nulla), di Matteo Becucci e, soprattutto, di Marco Mengoni, la sua punta di diamante. Tra l’altro, nella stessa edizione in cui a vincere fu Becucci, il cantante dei Bluvertigo fu anche il mentore di una certa Noemi, altra ragazza su cui ha saputo vederci lungo.

Gli altri due successi sono arrivati più avanti, in un momento in cui il talent aveva già posto le basi per diventare quello che è oggi. Nella sesta riuscì a portare fino alla vittoria una brillante Chiara Galiazzo, puntando tra l’altro le sue fiches anche su un’altra ragazza oggi affermata come Romina Falconi. L’ultimo successo, per certi versi il più difficile e il più importante, gli è servito invece per far scoprire all’Italia intera un talento nascosto ma così particolare da dover essere coltivato con grande cura: quello di Michele Bravi.