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Yak, vivendo sull’Himalaya: la Recensione

Yak – Asmodee, questa volta, ci regala un biglietto per un’esperienza unica: una scalata sulle vette dell’Himalaya a bordo degli adorabili Yak.
L’autore di questo titolo per 2-4 giocatori, della durata di circa 30-60 minuti, è Michael Luu. Tra i meccanismi principali troviamo il Tower stacking e le Action Cards.

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Qui niente carne! – PH: Emanuele Iuliano

Yak – Ambientazione & Ispirazione

Gli animali che danno il nome al gioco, sono dei bovini tibetani simili a dei grossi tori. Possiedono una folta pelliccia e dei grandi funzionali polmoni, così da poter sopravvivere alle lunghe altezze dove l’aria è più rarefatta. Essi sono fondamentali al sostentamento della popolazione Himalayana, soprattutto per il trasporto dei beni essenziali attraverso le strade ricoperta di fitta nebbia.

L’anziano del villaggio ci ha affidato il compito di costruire la più imponente Torre di Pietra, come punto di riferimento per trovare il villaggio. Potremo ottenere le materie prime tramite il baratto di cibo come latte, carne e pane.
Dovremo fare molta attenzione alla nebbia che potrebbe disorientare i nostri Yak.

La Stupa – PH: Emanuele Iuliano

Nebbia, cibo e carri – Contenuto: Con cosa giochiamo

Una decoratissima scatola quadrata, con una stupenda copertina che riporta l’animale protagonista, racchiude al suo interno delle fantastiche componenti realizzate con ottimi materiali:

4 Yak
4 Carri
8 Pannelli Carro
1 Cucciolo di Yak
1 Tabellone di Gioco
1 Sacchetto Cava
64 Pietre Colorate (8 Pietre per colore)
8 Pietre Cristallo
1 Montagna
5 Banchi di Nebbia
1 Indicatore Nebbia
45 Segnalini Cibo
4 Plance Giocatore
1 Segnalino Stupa
1 Blocco Segnapunti
8 Carte Bonus
12 Carte Azione

La grafica, molto stile cartone animato, è a cura di Chris Quilliams.

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Le carte azione – PH: Emanuele Iuliano

Yak – Come si gioca

Il nostro obiettivo principale è quello di costruire, in modo ben pianificato, una piramide di mattoni. Sarà fondamentale l’accostamento di ogni singola pietra per il calcolo finale dei punti vittoria.

Partiamo dal concetto che ogni giocatore possiede una propria plancia Iurta dove porre le risorse (3 iniziali) ed erigere la piramide. Mentre gli Yak, tramite il loro movimento, cambiano padrone ad ogni round.

La partita è scandita proprio dalla costruzione della struttura. Non appena un giocatore pone il quarto livello (14 pietre) della propria “Torre di Pietra”, viene innescata la fine della partita che termina con il round in corso.

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Torre di Pietra in costruzione – PH: Emanuele Iuliano

Le azioni

Ogni giocatore dispone delle stesse 3 carte azione con duplice effetto.
I round sono suddivisi in 3 fasi: alba, mezzogiorno e tramonto.
Durante l’alba, pianificheremo la nostra azione ponendo la carta scelta coperta dinanzi a noi.
La fase intermedia vede proprio lo svolgimento delle azioni in senso orario, partendo dal primo giocatore che ha lo Yak cucciolo. Vediamo nel dettagli le azioni.

Costruire: seguendo una tabella di conversione, possiamo scambiare risorse per le pietre presenti sul carro che abbiamo di fronte. Queste andranno poste immediatamente nell’apposito spazio di costruzione. La pietra iniziale può andare ovunque, quelle successive dovranno toccare almeno una di quelle già presenti.

Rifornire: tramite questa carta possiamo fare scorta di risorse sulla nostra Iurta, di un solo tipo, prelevandole dal carro che abbiamo di fronte; rispettando sempre il limite di 8.
Dopodiché peschiamo una pietra dal sacchetto e refilliamo lo stesso carro.

Mercato: in questo caso, invece, potremo prendere solo 2 segnalini cibo ma in qualsiasi combinazione, dal centro del tabellone. Poi, peschiamo 3 pietre dal sacchetto Cava e ne scegliamo 1 da posizionare su un carro qualsiasi.

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In viaggio – PH: Emanuele Iuliano

I Banchi di nebbia

Potrebbe capitare di pescare dei tasselli bianchi dalla Cava. Questi vengono definiti “banchi di nebbia”. Ogniqualvolta accade, viene cambiato l’orientamento degli Yak e questi tasselli vengono posizionati sul tracciato Montagna. Quando il tracciato sarà pieno, i banchi di nebbia verranno rimessi nel sacchetto ed li procedimento si ripeterà ogni volta allo stesso modo.

L’ultima fase del round è il Tramonto. Tutti i Mercanti riprendono in mano la propria carta Azione giocata. Il cucciolo di Yak viene passato al giocatore successivo in senso orario. I giocatori muovono il loro carro sulla strada nella direzione verso la quale sono rivolti gli Yak per raggiungere la prossima postazione.

Come già detto, la partita termina quando un giocatore posiziona la sua quattordicesima pietra. Si conclude il round in corso e se ne gioca un ultimo.
I punti vittoria per le Torri di Pietra vengono assegnati per: Dimensione del gruppo, Numero di gruppi e Punti extra. Per “gruppo” si intendono almeno 2 pietre dello stesso colore adiacenti.

I punti extra derivano da: pietre singole, segnalino Stupa, maggioranza di segnalini Cibo.
Bisogna tener presente che nella Cava sono presenti anche delle Pietre “cristallo”. Esse potranno essere considerate di 1 singolo colore, ognuno diverso dall’altro, a scelta durante il conteggio finale.

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Seguendo la strada – PH: Emanuele Iuliano

Yak – Titoli di coda

Giocare a Yak mi ha trasmesso un senso di relax, coinvolgendomi e trasportandomi con l’immaginazione sulle alture dell’Himalaya. Personalmente, ho percepito in buona misura l’ambientazione del gioco.
L’interazione è pressoché indiretta, grazie alla condivisione degli Yak che si muovono ad ogni round.
Risaltano subito come punti di forza di Yak, l’estetica ed i componenti.

La scalabilità è molto buona, poiché in una fase si gioca contemporaneamente e le azioni tra cui scegliere sono solo 3, fondamentalmente.
Per aumentare la variabilità di gioco, invece, consiglio espressamente l’applicazione della variante “Mastri Costruttori”. Essa aggiunge 3 obiettivi comuni ad ogni partita. Ce ne sono 8 tra cui scegliere.

Ogni carro trainato dagli Yak possiede un’ulteriore limitazione, non potendo trasportare un determinato tipo di risorsa. Questo aumenta la richiesta di strategia e soprattutto di pianificazione.

Tanto soffici quanto essenziali, evviva gli yak!

Have a good game!


Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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