La Florida è ufficialmente il primo Stato a intentare causa contro OpenAI. Quanto emerso nelle ultime ore, tuttavia, non è stato affatto sorprendente. Il procuratore generale James Uthmeier aveva avviato un’indagine penale ai danni dell’azienda ad aprile di quest’anno, proprio per il coinvolgimento attivo di ChatGPT — modello di intelligenza artificiale di OpenAI — in una sparatoria. Le accuse che Uthmeier ha avanzato si estendono però all’assenza generale di sicurezza che l’azienda ha dimostrato in più occasioni di non aver notato o considerato affatto.
La Florida è il primo Stato a intentare causa a OpenAI: «Devono pagarne le conseguenze»
L’inizio della denuncia che il procuratore generale ha presentato lunedì si ricollega alla pagina di OpenAI dedicata alle risorse per i genitori. In questo spazio è possibile leggere che l’azienda ha progettato il chatbot tenendo conto della sicurezza. Eppure, «non è così», afferma Uthmeier accusando sia OpenAI che il CEO Sam Altman di aver dato priorità al profitto. I danni che ChatGPT ha causato sarebbero potuti essere minimizzati, se solo l’azienda se ne fosse interessata.
«Le persone vengono danneggiate, i genitori vengono traditi e devono pagarne le conseguenze», ha dichiarato il procuratore generale della Florida durante una conferenza stampa. La denuncia, dalla lunghezza di 83 pagine, espone tutti i rischi che possono scaturire dall’uso dell’IA, come dipendenza o comportamenti dannosi verso sé stessi o gli altri. La causa ritiene che l’azienda sia mossa da una «sete insaziabile di vincere la corsa agli armamenti dell’IA e accumulare enormi fortune. Tutto ciò «pur essendo a conoscenza della pericolosità di ChatGPT».
Incidenti che il procuratore generale della Florida ha collegato a ChatGPT
La denuncia, inoltre, elenca alcuni incidenti con esiti preoccupanti in cui vi è un collegamento diretto con il chatbot. Tra questi figura la morte di Adam Raine, sedicenne suicidatosi a seguito di lunghe conversazioni intrattenute con ChatGPT. Secondo quanto affermato, sarebbe stato quest’ultimo a scrivere al posto del ragazzo un ultimo biglietto d’addio. «ChatGPT non si è limitata a rispondere ad Adam. Ha promosso e agevolato il suo suicidio, fornendo volontariamente informazioni che lo avrebbero aiutato a morire», si legge ancora.
È stata riportata anche la sparatoria avvenuta alla Florida State University che ha portato al decesso di due persone e a quella avvenuta in Canada all’inizio di quest’anno. Secondo una denuncia rilasciata dalle famiglie delle vittime, l’attentatore prima di compiere l’attacco, ha intrattenuto conversazioni basate sull’utilizzo di armi da fuoco. «Oggi manderemo un messaggio a OpenAI», ha dichiarato Uthmeier. «Preparatevi alla battaglia, e in questo momento non ce n’è una più importante di questa».
La risposta di OpenAI
Attraverso una dichiarazione rilasciata a CBS News, OpenAI sostiene di star già lavorando attivamente per garantire un’adeguata sicurezza per chiunque scelga di utilizzare il proprio chatbot. «Perdere un figlio è la tragedia più devastante che possa capitare a una famiglia e sappiamo che nessuna parola può nemmeno lontanamente alleviare il dolore di una simile perdita», ha affermato l’azienda. Dopo aver ribadito che l’intelligenza artificiale è una «tecnologia nuova e potente», è necessario che i minori abbiano una «protezione significativa». «Sappiamo che fare riferimento a questo lavoro non riporterà indietro un bambino, ma ci impegniamo a fare le cose nel modo giusto», conclude.
Stefania Cirillo





