Lontana momentaneamente dalla musica Björk ha dedicato gli ultimi mesi all’arte, inaugurando una mostra in Islanda, composta da tre installazioni audiovisive dal carattere profondamente personale.

Dal 30 maggio è possibile visitare l’esposizione a Reykjavik presso la Galleria Nazionale d’Islanda e comprende due toccanti opere audio dedicate alla memoria della madre di Björk. Presenta inoltre un film e un’installazione sonora inediti, realizzati con brani tratti da un prossimo album dell’artista previsto in uscita nel 2027. Al centro della mostra ci sono i due brani ispirati alla madre Ancestress e Sorrowful Soil. Entrambi, fanno parte di Fossora, ultimo lavoro in studio dell’artista pubblicato nel 2022, riproposti per la prima volta in chiave teatrale all’interno di un contesto museale.

Bjork, al centro della mostra due brani dell’ultimo album Fossora

Ancestress affronta i temi del lutto e del rinnovamento ed è accompagnata da immagini di una remota valle islandese nella galleria. È stata concepita come una meditazione rituale e fonde paesaggi cinematografici con strumentali potenti e intriganti. Sorrowful Soul si presenta come un’opera immersiva in nove parti, che comprende 30 canali audio distinti che trasmettono le voci del coro Hamrahlíð. È stata progettata in collaborazione con l’azienda Genelec e mira a fondere voce e architettura in un tutt’uno. La terza parte dell’installazione è un nuovo brano tratto dal futuro album di Björk in uscita nel 2027. I dettagli sul titolo e sulla data di uscita sono ancora segreti, anche se il brano presentato nella mostra promette di offrire ai fan “un primo assaggio del suo prossimo capitolo creativo attraverso il suono, il cinema e la tecnologia immersiva”.

Le immagini secondo quanto riportato in un una stampa dalla stessa artista, sono state ideate da lei insieme alla pittrice Natalia Kleszczewska ed alla graphic designer Natalie Liu: “Il mio ruolo è stato quello di direttrice creativa, apportando la tradizione cantautorale, in cui all’interno della struttura di una canzone avvengono cose emotivamente precise...Ho guidato la scelta delle palette di colori, delle texture e degli ambienti in cui si svolge la musica...Per rendere possibile tutto questo, durante il processo, Natalia ha spesso dovuto dipingere forme e dimensioni diverse, con texture e strati di colore variNatalie ha poi sviluppato le immagini, progettando e supervisionando gli elementi in CGI, e trovando il modo di far coesistere organicamente il digitale con il mondo di Natalia, includendo la mia drammaturgia e la mia direzione creativa“.