Le stagioni (teatrali e non) passano, il Brancaccio resta. Un fatto non così scontato, come ha sottolineato questa mattina Alessandro Longobardi, direttore artistico dello storico teatro in Via Merulana: «Anche quest’anno siamo qui, e dobbiamo ringraziare il pubblico che, mese dopo mese, spettacolo dopo spettacolo, continua a sostenere noi e le nostre produzioni, nonostante tutto». Il suo “nonostante tutto” si riferisce allo stato di un settore, quello artistico, in sofferenza da anni, specialmente durante e dopo la pandemia. «Gli anni immediatamente successivi al Covid sono stati duri, lo sappiamo tutti. Eppure, piano piano la situazione è migliorata, e il biennio 2025/2026 ci sta regalando grandi soddisfazioni».
Presentato in conferenza stampa il cartellone della stagione 2026/2027 del Teatro Brancaccio
L’Arte, si sa, chiama Arte e, a stagione 2025/2026 ancora non conclusa, oggi è stata presentata la successiva, alla presenza dei protagonisti del cartellone in via di definizione. Longobardi ha esordito introducendo Manuele Marcozzi, Vice Direttore Generale della Fondazione Brancaccio, la cui missione consiste nel fornire un supporto alle persone in difficoltà temporanea. «Il Teatro Brancaccio sostiene i progetti della Fondazione che verranno comunicati in settembre; ci impegniamo a sensibilizzare il pubblico nella speranza di rendere tutti consapevoli dello sforzo della Fondazione per lenire le conseguenze della povertà crescente fra romani», recita il comunicato ufficiale.
Il direttore artistico è poi entrato nel cuore del programma che, come di consueto, alterna nuove produzioni, titoli di successo e debutti, a conferma della varietà dell’offerta artistica che caratterizza il Teatro Brancaccio. «Noi puntiamo a un teatro popolare, vicino a tutte le fasce sociali e con offerte sui prezzi con cui siamo riusciti a creare un nuovo pubblico», ha dichiarato. Il prossimo, dopotutto, sarà un anno importantissimo per lo stabile, che spegnerà ben novanta candeline. «Mi manca la data precisa, ci sto lavorando, ma di certo celebreremo questa ricorrenza», ha promesso il “padrone di casa”.
Tra le principali novità della stagione, Assassinio sull’Orient Express, tratto dall’omonimo romanzo di Agatha Christie, per la regia di Roberto Valerio; a vestire i panni (e i baffi) del detective belga Hercule Poirot sarà Greg (Claudio Gregori). Altro spettacolo imperdibile è sicuramente il teatro canzone di Gaber-Mi fa male il mondo, diretto da Giorgio Gaglione, in coppia con l’ormai consolidato partner artistico Neri Marcorè.
I grandi musical sono, ancora una volta, i protagonisti del programma
Si passa poi ai musical, fiore all’occhiello del Brancaccio. Tra i titoli di punta Raffaella – Il Musical, il nuovo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito e ancora in cerca della sua protagonista, e l’ormai rodatissimo Aggiungi un posto a tavola, che vedrà nuovamente Giovanni Scifoni vestire i panni di Don Silvestro, affiancato da Lorella Cuccarini. Lo show sarà diretto da Marco Simeoli, presente anche in scena. Scifoni tornerà sul palcoscenico anche con Fra’, incentrato sulla figura di San Francesco.
Tra le nuove produzioni, destano particolare curiosità soprattutto Amélie, basato sull’omonimo film francese, con Giulia Ottonello nelle vesti dell’adorabile protagonista e la regia di Eugenio Contenti, e Mrs. Doubtfire, diretto da Francesco Gastaldo. A interpretare il ruolo che fu di Robin Williams sarà Francesco Cicchella. Punta di diamante della stagione sarà sicuramente il debutto in prima nazionale de Il Principe d’Egitto, prodotto da Broadway Italia e basato sul film d’animazione DreamWorks. Lo show porterà sul palcoscenico romano la regia e le scenografie di Federico Bellone.
Ampio spazio, come sempre, anche alla danza: a dicembre tornerà in scena Lo Schiaccianoci, produzione di Brancaccio LAB che ha debuttato nella scorsa stagione. Lo show rilegge in chiave contemporanea il celeberrimo balletto di Tchaikovsky, grazie alle coreografie di Alessia Gatta, realizzate insieme a Manuel Parruccini. Non mancheranno, ovviamente, spettacoli di prosa, comici, e nemmeno la musica dal vivo: tra gli artisti annunciati, Francesco Renga, Arisa, Mr. Rain e Benji &Fede. Un programma decisamente nutrito e variegato ma, come ammesso dallo stesso direttore artistico, incompleto. «Annunceremo via via i titoli mancanti», ha rassicurato Longobardi. «Abbiamo qualcosa di grossi in ballo, e non vediamo l’ora di condividerlo con il pubblico».
Federica Checchia





