Il 18 giugno gli studenti delle scuole italiane siederanno ai banchi per una delle ultime sfide del loro percorso scolastico: la prova di italiano. Quali saranno le tracce scelte dal Ministero dell’Istruzione? Si accettano pronostici.
Giorni prima degli esami: tra ansie, attese e tototracce
Manca sempre meno e gli studenti si ritroveranno a cantare sulle note dell’iconica canzone di Antonello Venditti, Notte prima degli esami. Quello della maturità è, infatti, uno dei momenti più significativi del percorso di ogni studente e rappresenta una tappa fondamentale nella vita di ciascuno. Tuttavia, ciò che dovrebbe essere uno dei momenti più emozionanti coincide spesso anche con uno dei più ansiogeni. L’incertezza di non sapere quali saranno le tracce proposte e su quali argomenti si sarà chiamati a scrivere alimenta, anno dopo anno, dubbi, aspettative e pronostici. Proviamo a fare qualche ipotesi.
Innanzitutto, i maturandi – come ogni anno – avranno la possibilità di scegliere tra tre tipologie di prova:
- Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario;
- Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo;
- Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo.
Lo scorso anno il Ministero dell’Istruzione ha proposto ai maturandi Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la Tipologia A; un testo dello storico britannico Piers Brendon e uno del giornalista Riccardo Maccioni per la Tipologia B; infine, un brano di Paolo Borsellino e uno firmato da Anna Meldolesi e Chiara Lalli per la Tipologia C.
Il nome di Pasolini, sebbene oggi venga affrontato con minore frequenza rispetto al passato in alcuni percorsi scolastici, non era certo sconosciuto agli studenti che hanno scelto di cimentarsi nell’analisi della poesia senza titolo, tratta dall’appendice di Dal diario (1943-1944).
E invece, cosa attende i maturandi quest’anno?

Verso la maturità: ipotesi sulle tracce
Quest’anno, per il tradizionale tototracce, gli studenti si aspettano di trovare alcuni degli autori più rappresentativi della letteratura italiana affrontati durante il percorso scolastico. Tra i nomi più citati figura Eugenio Montale, proposto per l’ultima volta nel 2012.
Non mancano le ipotesi su Giovanni Pascoli, presente nel 2022, mentre sembra particolarmente attesa un’eventuale uscita di Gabriele D’Annunzio, assente dalle prove ordinarie dal 1999. Qualcuno, infine, nutre ancora qualche speranza di ritrovare Italo Svevo, proposto l’ultima volta nel 2009 con la celebre prefazione de La coscienza di Zeno.
C’è poi Luigi Pirandello, comparso più di recente nel 2024 con un brano tratto da Quaderni di Serafino Gubbio operatore. Si tenga presente che quest’anno ricorrono i 100 anni dalla pubblicazione in volume di Uno, nessuno e centomila e i 90 anni dalla morte dell’autore.
Tra i più probabili nelle previsioni, ma anche tra i più temuti dagli studenti in quanto meno affrontato nei programmi scolastici, figura poi Italo Calvino, che non viene proposto all’esame dal 2015. Qualcuno osa pronunciare anche il nome di Giacomo Leopardi, assente dal 2017.
Sottovoce, e con una certa preoccupazione, viene citato anche quello del Sommo Poeta, Dante Alighieri, assente dalle tracce dal 2009.
Tuttavia, non volendo ragionare soltanto per assenze, ma anche per eventi significativi, è bene tenere presenti alcune ricorrenze:
- gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226–2026);
- i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826–2026);
- i 120 anni dal conferimento del Premio Nobel a Giosuè Carducci (1906–2026);
- i 100 anni dal Premio Nobel a Grazia Deledda (1926) e i 90 anni dalla sua morte (1936).
- i 100 anni dalla nascita di Dario Fo (1926);
- i 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci (2006).
Ma passiamo ora alla Tipologia B, l’analisi e produzione di un testo argomentativo. Tra i temi più papabili abbiamo quelli legati agli 80 anni appena festeggiati della Repubblica Italiana; ancora la natura, collegamento privilegiato e nodo ricorrente nei percorsi degli studenti, che potrebbe tornare alla ribalta proprio per i già citati 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi.
Infine, figura sicuramente l’intelligenza artificiale, attesa anche lo scorso anno e al centro del dibattito per il suo impatto sulla creatività e sulla società. Proprio quest’ultima potrebbe essere presente anche nella forma della Tipologia C, di riflessione critica. Quotatissimo anche il tema della salute mentale, così come le questioni legate al clima e alla situazione geopolitica internazionale. Un altro tema da non sottovalutare potrebbe essere quello delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Sono quindi tra le più disparate le tracce che il Ministero dell’Istruzione potrebbe aver scelto di presentare agli studenti.
Fare pronostici – cari maturandi – è sempre più complesso e, per quanto vi immaginiamo intenti a scorrere il web alla ricerca della traccia “fortunata”, l’unico consiglio è quello di godersi questi giorni, che siamo sicuri saranno tra i più indimenticabili della vostra vita.
Alessandra Bassolino





