Ha fatto scalpore, nelle ultime ore, la conferma che Re Carlo III e la Regina Camilla non si trasferiranno a Buckingham Palace al termine dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento previsti per il prossimo anno, preferendo rimanere a Clarence House, la loro residenza londinese situata nelle vicinanze. L’annuncio è giunto contestualmente alla notizia che, per l’anno fiscale 2024-25, il sovrano ha versato 12,9 milioni di sterline in imposte sul reddito e sulle plusvalenze relative alle sue entrate personali (il cosiddetto privy purse), posizionandosi così tra i primi 100 contribuenti del Paese. Nello stesso periodo, il principe William ha versato 7,76 milioni di sterline.

L’edificio è la residenza reale ufficiale sin dall’ascesa al trono della Regina Vittoria, nel 1837.Attualmente, il pubblico può accedere al palazzo tramite visite stagionali alle sale di rappresentanza, visite guidate all’Ala Est e ingressi alla King’s Gallery e alle Royal Mews (le scuderie reali).

Re Carlo dice “addio” a Buckingham Palace: il comunicato

I dati finanziari della Corona hanno inoltre rivelato che il Sovereign Grant principale –ovvero la quota di fondi pubblici destinata al monarca per lo svolgimento delle funzioni ufficiali– è quasi raddoppiato nell’arco di tre anni. A partire dal 2027-28, l’importo salirà a 99,9 milioni di sterline, rispetto ai 51,8 milioni del 2024-25, a seguito di una revisione effettuata dagli amministratori reali: il Primo Ministro uscente, Keir Starmer, la Cancelliera Rachel Reeves e il contabile del re, nonché custode del privy purse, James Chalmers.

Un comunicato ufficiale ha chiarito che la coppia reale avrebbe deciso di non trasferirsi a Buckingham Palace dopo «un’attenta valutazione e per incrementare notevolmente le opportunità di accesso al pubblico». Il re e la regina avranno comunque accesso agli appartamenti privati ​​del palazzo, dove potranno ritirarsi durante il giorno e soggiornare occasionalmente per la notte. Lo storico edificio continuerà a essere il fulcro cerimoniale e operativo della vita reale. «Buckingham Palace è e rimarrà il quartier generale della monarchia, il fiore all’occhiello del nostro patrimonio edilizio nazionale, con lo stendardo del sovrano che sventola fiero sul tetto ogni volta che Sua Maestà si trova a Londra», ha dichiarato Chalmers. Un portavoce della casa reale ha affermato che, per ogni altro aspetto, il palazzo sarà un «vivace centro di attività reali»: «Il palazzo continuerà a essere, secondo la tradizione, il cuore pulsante della monarchia, semplicemente non la residenza privata del sovrano».

La Regina Elisabetta II è stata la prima sovrana a pagare le tasse nel Regno Unito

Carlo è diventato il primo sovrano a rendere nota la propria posizione fiscale: i rendiconti rivelano che ha versato 12,9 milioni di sterline in imposte sul reddito e sulle plusvalenze relative al suo patrimonio privato per l’anno 2024-25, e 11,7 milioni l’anno precedente. Dall’inizio del suo regno, ha pagato oltre 30 milioni di sterline. Non esiste alcun obbligo legale per il re, né per il Principe del Galles, di pagare le tasse. Tuttavia, nel 1993 –in seguito alle proteste dell’opinione pubblica contro l’ipotesi che i cittadini dovessero farsi carico dei costi di restauro dopo l’incendio del Castello di Windsor– la Regina Elisabetta II e suo figlio decisero volontariamente di assoggettarsi alla tassazione.

Il Tesoro ha annunciato che il Sovereign Grant, il finanziamento pubblico legato agli utili del Crown Estate di due anni prima, sarà fissato al 20,5% per un periodo di cinque anni a partire dal 2027-2028; per quell’anno, la cifra ammonterà a 99,9 milioni di sterline. Il Crown Estate è un ente indipendente che gestisce proprietà immobiliari e terreni con l’obbligo di agire nell’interesse nazionale.

È stato inoltre reso noto che il Principe William non trarrà più alcun beneficio personale dal canone d’affitto annuo di 1,5 milioni di sterline generato dalla prigione dismessa di Dartmoor. L’erede al trono ha chiesto che tale somma venga esclusa dai conti del Ducato di Cornovaglia –la storica proprietà privata tradizionalmente detenuta dal figlio maggiore del sovrano– a partire dall’anno fiscale 2026-2027; il denaro sarà destinato alla riqualificazione di Princetown, la comunità rurale isolata situata nei pressi del carcere.

Federica Checchia