Quando pensiamo alla Regina consorte Camilla, viene automatico associarla al marito, Re Carlo III. La loro storia d’amore, nata oltre cinquant’anni fa e culminata con il tanto atteso e sofferto matrimonio, il 9 aprile 2005, ha tenuto e tiene tuttora banco, non sempre in maniera positiva. Il Regno Unito, infatti, sembra aver assolto solo parzialmente la royal couple per il suo passato tumultuoso. In particolare, l’opinione pubblica non ha mai perdonato a Camilla il fatto di essere stata la causa indiretta dell’infelicità di Lady Diana, l’amatissima principessa del popolo.
A subire i peggiori attacchi, nel tempo, è stata sicuramente lei. Bollata come adultera, rovinafamiglie e perennemente costretta a un confronto -specialmente sul piano estetico- con la sua rivale, negli anni è stata al centro di polemiche e commenti impietosi, che si sono attenuati solo di recente.
Eppure, prima dell’incontro con il futuro sovrano, prima degli scandali, prima delle intercettazioni telefoniche a luci rosse, prima del divorzio da Andrew Parker Bowles e delle nuove nozze, c’è stato un tempo in cui la «donna più odiata della Gran Bretagna» era semplicemente Camilla.
Camilla Shand: l’infanzia e gli studi

Camilla Rosemary Shand nasce il 17 luglio 1947 a Londra, presso il King’s College Hospital. Nelle sue vene scorre del sangue reale: tra i suoi antenati, infatti, ci sono gli Stuart, che governarono dal 1603 al 1714; da quando, cioè, Giacomo VI, figlio di Maria I Stuart (spesso italianizzata in Stuarda), succedette a Elisabetta I, morta senza lasciare eredi diretti. Cresce nell’East Sussex con i suoi genitori, il maggiore Bruce Shand, ufficiale dell’esercito britannico, poi diventato commerciante di vini, la madre Rosalind Cubitt, figlia maggiore di Roland Cubitt, III barone Ashcombe. Ha un fratello, Mark Roland, e una sorella, Sonia Annabel Elliot.
A cinque anni inizia a frequentare Dumbrells, una scuola mista nel villaggio di Ditchling, che lascia all’età di dieci anni per iscriversi alla Queen’s Gate School a South Kensington, dove tutti iniziano a chiamarla Milla. Appena sedicenne, si trasferisce in Svizzera, nella scuola di perfezionamento Mon Fertile a Tolochenaz. Dopo il diploma, si reca per sei mesi in Francia per studiare lingua e letteratura francese all’Istituto di Parigi dell’Università di Londra.
La giovinezza spensierata e l’incontro che le cambia la vita
Contrariamente a Carlo e alla stessa Diana, Camilla può contare su una famiglia affetuosa e accogliente. Nella biografia The Duchess: The Untold Story, ad opera di Penny Junior, si legge: «Da bambina andava felicemente verso la scuola senza voltarsi indietro. Galoppava con il suo pony e volava sugli ostacoli spensierata. Si lanciava in mare e rideva alle onde».
Camilla non è molto studiosa, e ai libri preferisce l’atletica e il divertimento. Dopo la scuola lavora come segretaria e poi come receptionist per gli arredatori Sibyl Colefax & John Fowler, ma viene licenziata. Scrive Junior: «Non avrebbe potuto essere meno interessata all’idea di una carriera. Non aveva voglia di viaggiare, e non desiderava andare all’università. Non voleva altro dalla vita che essere felicemente sposata con un uomo dell’alta borghesia e vivere una vita socievole in campagna con cavalli, cani, bambini e qualcuno che si prendesse cura di tutti loro e facesse il lavoro duro».
Un progetto semplice e, tutto sommato, facilmente attuabile. La vita, però, ha in serbo altri piani per lei, e mette sul suo cammino un giovane un po’ impacciato, conosciuto nel 1970 a un torneo di polo. Quel ragazzo timido e taciturno è uno scapolo d’oro, nonché il partito più ambito del mondo: il suo nome completo è Charles Philip Arthur George, e un giorno (molto lontano) sarà re.
Federica Checchia
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