In un comunicato pubblicato su X, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che le sue forze “hanno colpito l’Iran e i suoi siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime”. Nel comunicato si aggiunge che nell’operazione sono stati impiegati caccia, droni e navi da guerra, e sono stati diffusi anche filmati che sembrano mostrare gli attacchi.
“CENTCOM continua a ritenere l’Iran responsabile, su indicazione del Comandante in capo, applicando integralmente il blocco navale contro i porti iraniani”, si legge nella nota militare.
L’Iran risponde agli Stati Uniti
L’agenzia di stampa statale iraniana Fars ha riferito che le forze iraniane hanno risposto attaccando alleati e basi statunitensi nella regione, tra cui la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait e diversi siti di comunicazione in Bahrein. L’esercito kuwaitiano ha annunciato sabato mattina che le difese aeree del Paese stavano fronteggiando “attacchi ostili con missili e droni”. L’esercito giordano ha inoltre riferito di aver intercettato dieci missili iraniani nelle prime ore di sabato.
La compagnia aerea Kuwait Airlines ha sospeso la maggior parte dei voli a causa degli attacchi.
Secondo l’agenzia Tasnim, invece, due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz, ma il Comando centrale degli Stati Uniti smentisce: ‘“Notizia falsa”. Pasdaran: “Lo Stretto è completamente chiuso”. Secondo fonti iraniane, gli ultimi attacchi aerei Usa hanno causato tre morti e otto feriti. Sospese le operazioni all’aeroporto internazionale di Kuwait City





