Katy Perry ha preso una posizione netta dopo che la Casa Bianca ha utilizzato la sua hit Firework senza il suo permesso. Sabato 25 luglio, la popstar statunitense ha espresso sui social media la propria condanna nei confronti dell’amministrazione Trump per aver inserito il brano del 2010 –diventato un vero e proprio tormentone, ancora molto amato– in un video pubblicato su TikTok, che mostra immagini di attacchi militari.

All’inizio della settimana, l’account TikTok ufficiale della Casa Bianca ha condiviso un filmato in cui le parole «Boom, boom, boom» della canzone di Katy erano sincronizzate con immagini in bianco e nero di bombardamenti. Il post recitava: «L’Iran è stato avvertito». «Sono profondamente indignata e furiosa nel vedere “Firework” usato sull’account TikTok della Casa Bianca come sottofondo musicale per filmati di attacchi militari», ha scritto Perry su X. «Non ho dato la mia approvazione. Non sono stata interpellata e non condivido assolutamente questa iniziativa».

Katy Perry furiosa per l’utilizzo di “Firework” da parte della Casa Bianca: «La mia musica serve a unire le persone, non a celebrare la guerra»

Ha poi aggiunto: «Ho scritto questa canzone affinché fosse un inno di speranza, guarigione e forza interiore per le persone che stanno attraversando i momenti più bui della propria vita. Vedere un messaggio di autostima e incoraggiamento strumentalizzato per accompagnare immagini di distruzione e violenza rappresenta una totale violazione di tutto ciò che il mio brano incarna». La cantautrice ha concluso la sua dichiarazione scrivendo: «La mia musica serve a unire le persone, non a celebrare la guerra».

Katy Perry è tra le decine di artisti che hanno criticato l’amministrazione Trump per l’uso non autorizzato della loro musica in video politici e comizi elettorali. Pubblicato come terzo singolo tratto dall’album del 2010 Teenage Dream, Firework è diventato uno dei maggiori successi della popstar, raggiungendo la prima posizione della classifica Billboard Hot 100 per quattro settimane non consecutive.

Federica Checchia