Jadeveon Clowney, defensive lineman degli Houston Texans, durante il match contro i Buffalo Bills della scorsa domenica, ha effettuato un tackle ai danni di Chris Ivory piuttosto singolare. Per fermarlo, infatti, lo ha letteralmente trascinato a terra afferrandolo per i capelli.

Non è la prima volta che si assiste a questo tipo di tackle, denominato appunto hair tackle, ed anche se appare piuttosto buffo da vedere, è uno di quelli che provoca maggior dolore a chi lo subisce.

Proprio per questo, l’NFL ha intenzione di cambiare tale regola.

Stando alle regole attuali, i capelli che “fuoriescono” dal casco protettivo sono considerati parte della divisa del giocatore e quindi questo lo rende un intervento assolutamente regolare.

Hair tackle NFL
(Yahoo.com)

Alberto Riveron, ex arbitro ed attualmente NFL Senior Vice President of Officiating, ha inserito il suddetto intervento tra quelli “da rivedere” alla fine della stagione durante gli incontri con l’NFLPA.

Viene afferrato dai capelli. Attualmente è permesso“, dice Riveron in apertura di video. “Qualche anno fa è stato fatto presente anche alla Player Association, ma si decise di non fare nulla al riguardo. Anche quest’anno lo discuteremo e vedremo se attuare o meno qualche modifica in queste situazioni“, ha aggiunto.

Anche se tali interventi si verificano tutto sommato raramente nell’arco di un’intera stagione, sono comunque dolorosi.

Lo conferma lo stesso Clowney, il quale ha dichiarato dopo il match: “Anche io ho i dread e so che fa male. Però è parte della divisa, quindi lo rifarei nuovamente“.

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Antonio Campana