L’esperienza di chi lo ha visto, sfidato e anche ammirato. Guido Migliozzi trionfa oggi, come faceva anche ieri
Migliozzi da dilettante
Potrei elencare tutte le vittorie che ha ottenuto da amateur, ma preferisco scrivere di un mio ricordo: quando era solo un dilettante ogni volta che doveva affrontare una gara qualifica + match play era lui il favorito, anche in campo internazionale. Non che in stroke play fosse da meno: ricordo delle gare Under 18 al golf di Asolo nel mese di luglio, sotto un sole rovente, dove io non riuscivo a stare sotto gli “80” mancando puntualmente il taglio. Lui portava a casa degli score in -16 sui quattro giri, all’età di 15/16 anni, con una facilità disarmante. Girare sotto il par e macinare birdie non è mai stato un problema per Guido.
Migliozzi nel finish (Credit: belviveremedia.com)
Questo weekend
Non ha lasciato scampo a nessuno girando sotto par ogni sfida ed arrivando addirittura a 15 sotto il par in 54 buche più tre di playoff. 21 se si aggiungono anche le 36 di “qualifica”. Un vero e proprio killer sotto pressione quando si tratta di vincere. Ora ha raggiunto la 21° posizione del ranking europeo partendo da rookie e farà anche un salto nel world ranking, dove andrà probabilmente a ridosso della top 100, con solamente i punti di una metà di stagione. Tutto questo fa presagire ad un continuo miglioramento.
Migliozzi che ha appena vinto in Marocco (Credit: todaysgolfer.co.uk)
In fondo è sempre stato così: quando sente puzza di vittoria ed è sotto pressione, Guido si sente a suo agio, mette il turbo e va a vincere. E questo, sono sicuro, è soltanto l’inizio.





