Sul Rimini si abbatte la scure del Consiglio Federale, che oggi a Roma ha decretato la retrocessione in Serie D del club biancorosso, unitamente a Gozzano e Rieti. Metropolitan Magazine ha raccolto le parole del Direttore Sportivo del club Ivano Pastore, il quale ha detto…

La decisione del Consiglio Federale ed un possibile altro format

Il Rimini torna in Serie D, almeno stando alle decisioni maturate in giornata a Roma, nel corso del Consiglio Federale. Il club biancorosso non ci sta, tanto che il Direttore Sportivo, raggiunto dai nostri microfoni, ha dichiarato: “Se vedo quello che è stato partorito alla fine del Consiglio Federale, posso semplicemente definire questa decisione assurda, perché ci sono tanti punti che devono essere specificati. Ora vedremo il dispositivo che hanno indotto il Consiglio Federale ad intraprendere queste decisioni, così potremo avere le idee più chiare. Però questa decisione non è equa. Non è stato usato un metro di giudizio uguale per tutti”.

Secondo il DS del Rimini, le decisioni potevano essere diverse: “Secondo me Gravina aveva carta bianca e poteva cambiare il format a proprio piacimento. C’erano ancora undici partite da concludere. Faccio una battuta, la Serie A ne aveva 12 e le concluderà, la Serie C ne aveva 8 da giocare e non le conclude. Qualcosa non quadra. Se i sacrifici li fanno in alto, si potevano fare anche nella nostra categoria. Si poteva cambiare il format in un altro modo, magari le tre che salgono, potevano essere affiancate da una quarta squadra, magari la migliore secondo, e le ultime tre sarebbero retrocesse direttamente. Forse così non si sarebbe scontentato nessuno, dando l amaniera di giocarsela a tutti. Ecco, forse questo si sarebbe legato di più al merito sportivo”.

Rimini

Un rammarico ed il futuro

Ad Ivano Pastore chiediamo poi, se c’è più rammarico per la decisione del Consiglio Federale, o per un campionato non perfetto: “Per il campionato, al momento, ci possiamo rimproverare poco. Io sono arrivato a dicembre. Il nostro campionato è cominciato nel girone di ritorno. Eravamo riusciti a fare 9 punti in 8 partite, in perfetta media da 7° od 8° posto. Forse questo è un nostro rammarico. La squadra era in crescita. Cambiata profondamente a gennaio, e che non ha potuto portare a termine un lavoro, cominciato tre mesi fa”.

Cosa farà ora il Rimini? Ce lo spiega Pastore dichiarando: “Sicuramente lotteremo contro questo dispositivo”. Sulla possibilità di unirsi ad altri club contro la decisione odierna, il dirigente del club biancorosso dice: “L’unione fa la forza, ma poi ci si accorge che ognuno va per conto suo, ed oggi ne abbiamo avuto un’altra dimostrazione. Ognuno si difenderà per quelle che sono le proprie possibilità e le proprie capacità”.

(Photo credit in evidenza: Icaro Sport)

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