Il Cagliari sta preparando il ritorno in campo agli ordini di Walter Zenga. I sardi torneranno a giocare sabato sera contro il Verona (recupero della ventiseiesima giornata), per tornare a dare l’assalto all’Europa sfuggita un po’ di mano a causa del calo subito nella seconda parte di stagione. La gara col Verona offrirà buoni spunti tattici dal momento che il tecnico attuale non ha ancora esordito sulla panchina rossoblu, e bisognerà capire come intenda schierare i suoi. Di sicuro peserà sull’economia dell’incontro l’assenza di Joao Pedro.

Il brasiliano è stato squalificato per somma di ammonizioni e dovrà dunque saltare la prima sfida post Covid-19. Un’assenza pesante visto e considerato che stiamo parlando del capocannoniere della squadra rossoblu, con 16 gol messi all’attivo. Il numero dieci è altresì uomo mercato con tante voci che riguardano il suo futuro ma, prima di lasciare eventualmente l’Isola, ha promesso di lottare fino all’ultimo per provare a raggiungere l’Europa League.

Joao Pedro pronto a trascinare il Cagliari con i suoi gol…ma il mercato incombe

Nonostante il suo nome sia costantemente al centro di voci di mercato, Joao Pedro non è apparso assolutamente distratto, anzi sembra piuttosto concentrato a perseguire l’obiettivo numero uno del Cagliari che, dopo un girone d’andata da record, punta a qualificarsi alle Coppe Europee. Proprio di quest’obiettivo, nel corso di un’intervista rilasciata all’Unione Sarda, ha parlato Joao Pedro. Il brasiliano si è detto sicuro che la squadra abbia tutte le potenzialità per puntare al settimo posto in classifica:

“L’Europa non è così lontana. Vorrei che il Cagliari chiudesse alla grande la stagione del centenario, per la gente e perché la città lo merita. Tra i miei obiettivi ci sono quello di fare bene per la squadra e, magari, puntare alla Nazionale il che è difficile, non impossibile”.

Ha dichiarato Joao Pedro che poi, parlando del suo rapporto con il Cagliari e il capoluogo sardo, ha speso parole importanti:

“Cagliari è la mia casa. Senza il Cagliari non sarei dove sono ora. Il rapporto con la città è speciale e ne ho avuto riprova durante il lungo periodo di squalifica (per doping). Essere paragonato a bandiere come Riva o Suazo mi lusinga e mi riempie d’orgoglio”.

Ma poi, lo stesso Joao Pedro, parlando di mercato, ha rilasciato dichiarazioni che potrebbero mettere in allarme i tifosi:

“Io uomo mercato? È una cosa che fa piacere, vista la situazione che stavo vivendo un anno fa”.

Joao Pedro lascia il Cagliari?
Joao Pedro – Photocredits: Sardegna Reporter

Sono dichiarazioni un po’ contraddittorie che non fugano del tutto i dubbi sul suo futuro. D’altronde, in questi giorni, sono molteplici le notizie che lo accostano al Torino della coppia Longo-Vagnati. Proprio il neo DS granata sembra aver mosso per primo i passi più concreti e pare intenzionato a fare di Joao Pedro il primo colpo della sua era. Il Torino non vorrebbe spendere più di 20 milioni per portare il brasiliano sotto la Mole.

Una cifra che il Cagliari spera di poter far salire magari puntando sulla folta concorrenza che sembra essersi assiepata sul brasiliano. Oltre al Torino, infatti, avrebbero mostrato interesse Roma, Lazio, Atalanta, Monaco e Marsiglia (fonte: Cagliarinews24). Quasi tutte le formazioni citate giocano chi con l’attacco a tre, chi con il trequartista in appoggio alle due punte, ruolo che Pedro ha ricoperto anche quest’anno al fianco di Nainggolan e dietro a Simeone.

Nonostante la sua media realizzativa suggerisca per lui un ruolo da prima punta dunque, Joao Pedro potrebbe rappresentare un’ottima variante tattica per le squadre che dovessero ingaggiarlo. Il Cagliari sa di non poter trattenere a lungo il suo gioiello soprattutto a fronte di offerte provenienti da club più blasonati. Carli proverà comunque a capitalizzare al massimo un’eventuale cessione ed è pronto a trattare su più tavoli.

Nainggolan altra “spina nel fianco” di Zenga

Chi potrebbe lasciare la Sardegna a fine stagione è Radja Nainggolan. Il belga, altro grande assente per la sfida di sabato sera, è arrivato in prestito dall’Inter con l’intento di riscattare una stagione non all’altezza. Il “figlio adottivo” di Cagliari ha disputato un’ottima annata nella posizione di trequartista mettendo a segno 5 gol in 21 presenze. Un buon bottino che fa sperare il Cagliari in una sua permanenza anche il prossimo anno.

Permanenza che si rende difficile per la volontà dell’Inter di riportare il “ninja” a Milano ed usarlo, magari, come pedina di scambio. Qualche giorno fa Repubblica aveva parlato per esempio parlato di un possibile scambio con la Roma che coinvolgerebbe Nicolò Zaniolo. Un’operazione che andrebbe a ricalcare quella effettuata la scorsa estate ma a parti invertite. Occhio allo stesso Torino che nelle ultime ore sembra essersi fatto sotto, ma che dovrà presumibilmente trattare con l’Inter.

Zenga dovrà dunque fare i conti con le voci di mercato nel preparare la difficile trasferta di Verona. Davanti il Cagliari si troverà una delle squadre più in forma del campionato che, poco prima dello stop, aveva battuto a domicilio la Juventus. Juric ha plasmato un gruppo fatto dal giudato mix di gioventù ed esperienza e che ha trovato nel 3-4-2-1 il suo ideale d’equilibrio.

A differenza del collega, Juric dovrà fare i conti con tre assenze, quelle di Faraoni, Borini e Pazzini. Tenuto conto che il “pazzo” ricopre ormai il ruolo di riserva, Borini aveva messo a segno già due gol appena dopo essere arrivato nel mercato di gennaio, e la sua assenza potrebbe pesare. Faraoni, dal canto suo, dovrebbe essere rimpiazzato da Adjapong, mentre l’unico riferimento offensivo potrebbe essere Samuel Di Carmine, autore di tre gol in questo campionato.

Viste le emergenze che si troverà a gestire, Zenga potrebbe nuovamente puntare sul 4-3-1-2 ma in attacco, al posto di Joao Pedro, dovrebbe giocare Paloschi, arrivato nel mercato di gennaio dalla Spal e ancora a caccia del primo gol quest’anno. Sulla trequarti spazio all’uruguaiano Pereiro che, già prima dello stop del campionato, aveva fatto vedere ottime cose segnando un gol in progressione contro la Roma. Sabato, quando si scenderà in campo, il Cagliari proverà a farsi scivolare addosso tutte le voci di mercato e a ripartire per centrare un obiettivo che, fino a dicembre, sembrava a portata di mano.