Il controverso horror del 2011 Megan Is Missing è diventato improvvisamente virale su TikTok suscitando reazioni terrorizzate nel pubblico tanto da spingere il regista a raccomandare agli spettatori di non guardare il film da soli o di notte. Negli ultimi giorni sono molti gli utenti che hanno riscoperto Megan Is Missing su TikTok definendo la visione “traumatica”, qualcuno ha anche ammesso che dopo il film ha paura di uscire di casa.
Megan Is Missing è divenuto trending topic anche su Twitter con oltre 55.000 tweet in cui si discute del film e dei motivi per cui risulti così terrificante.
Come avviene spesso su TikTok, basta poco perché sulla piattaforma di condivisione video si inneschi un meccanismo di diffusione virale: il film è finito sotto gli occhi di alcuni utenti che, rimasti colpiti dalla violenza del film, hanno iniziato a parlarne nelle loro clip raccomandando agli spettatori di starne alla larga o di non guardarlo in uno stato di ansia.
Consigli del genere sortiscono raramente l’effetto desiderato, e hanno anzi contribuito a far aumentare in numero le clip nelle quali viene discussa la pellicola. Il fenomeno ha richiamato l’attenzione anche del regista del film — lo statunitense Michael Goi — che ha consigliato a sua volta di approcciarsi al film nel giusto stato d’animo; il tiktok è a sua volta diventato virale, con 7 milioni e mezzo di visualizzazioni.
Cosa succede in “Megan is Missing”:
Il film ruota intorno ai giorni che precedono la scomparsa di Megan Stewart, una giovane ragazza. Megan è una studentessa delle superiori di North Hollywood. La ragazza è molto popolare e conduce una vita normale, fin quando non decide di incontrare di persona un ragazzo con cui stava interagendo online. Il film racconta poi, con un interessante gioco di narrazione, la successiva indagine avviata dalla migliore migliore amica Amy Herman. L’indagine porterà a risultati agghiaccianti.
Il film si articola attorno a due figure dicotomiche. Vediamo due giovani ragazze adolescenti che non potrebbero essere più diverse. La quattordicenne Megan è estroversa, una ragazza festaiola con un passato oscuro. Infernale come si evince che sia stata molestata e come racconta del sesso orale fatto all’età di dieci anni. La sua migliore amica di 13 anni Amy è invece è dolce e verginale, amata dai suoi genitori ma presa di mira dai compagni di classe. Un giorno Megan racconta ad Amy di un nuovo ragazzo che ha incontrato online, Josh. Megan incontra Josh e poi scompare. Amy prima ne denuncia la scomparsa alla polizia, poi anche lei risulta scomparsa.
Un film censurato:
Sebbene sia stato girato nel 2006, il film non ha avuto successo nella distribuzione. Ha trovato invece molti ostacoli fino a quando la Anchor Bay Films non gli ha dato un’uscita nelle sale limitata. Ma soltanto nel 2011. Commercializzato come film educativo(concetto che approfondiremo più avanti) “Megan Is Missing” è stato bandito in Nuova Zelanda ed è stato pesantemente attaccato dalla critica per la sua natura cruda e violenta. Infatti fa parte del sotto-genere “exploited” e “torture porn“. Questo gli ha portato una pessima fama: vuoi per la violenza grafica inflitta ai bambini protagonisti o per l’eccessiva sessualizzazione delle vite di giovani adolescenti.




