Muore a Les Planches il 29 dicembre 1926, Reiner Maria Rilke, poeta e scrittore di lingua tedesca, amico di Lou Salomè
Reiner Maria Rilke, poeta e scrittore di lingua tedesca tra i più influenti del ventesimo secolo, nasce a Praga il 4 dicembre 1875, è figlio di un impiegato al servizio dei conti di Hertig. Di salute cagionevole e con un talento letterario precoce, compie gli studi in Germania, imparando a scrivere perfettamente in lingua tedesca. ma inizia presto a viaggiare.
Reiner Maria Rilke, l’incontro con Lou Salomè e il matrimonio con Clara Westhoff
Nel 1897 stringe amicizia con la scrittrice Lou Salomé, amica del filosofo Friedrich Nietzsche e dello psicanalista Sigmund Freud. E’ lei a consigliargli di cambiare il suo nome da René in Reiner, per l’assonanza con la parola tedesca rein che vuol dire puro. Rilke è innamorato di lei e insieme fanno due viaggi in Russia, dove conosce lo scrittore Lev Tolstoy.

Poi, nel 1900 entra a far parte di una comune di artisti che vive vicino Brema e sposa la scultrice Clara Westhoff, allieva di Auguste Rodin, dalla quale si separa poco dopo la nascita della figlia Ruth. Ispirato all’esperienza in Russia pubblica nel 1904 Storie del buon Dio.

Le elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo
L’anno dopo, a Parigi collabora con Rodin, dove rimane affascinato dal clima avangarde che si respira in quel periodo nella capitale, mentre nel 1910 pubblica i Quaderni di Malte Laurids Brigge. Del 1923, invece, le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo, le sue due opere più importanti, per le quali è considerato il poeta in lingua tedesca più importante del ventesimo secolo.
Influenzato dalla filosofia di Arthur Schopenhauer e di Friedrich Nietzsche, ma anche dal clima cattolico della famiglia di origine da cui cerca di distaccarsi, tra i suoi temi ricorrenti c’è, oltre al senso religioso e alla natura, anche quello di una patria che non ha mai avuto.

La suggestiva e intensa poetica dei Sonetti
La sua poetica attraversa varie fasi, passando dal romanticismo al simbolismo, rispecchiando l’atmosfera decadente dell’Europa tra ‘800 e ‘900 . Di lui si ricorda la celebre frase Essere amati significa ardere e consumarsi. Amare è illuminare con olio inesauribile. Ma anche dei Sonetti vogliamo citare questi versi:
Tacito amico delle molte lontananze, senti/come lo spazio accresci ad ogni tuo respiro.
Con le fosche campane nella cella oscillando/rintocca anche tu.
Ciò che ti consuma/diverrà forza grazie a questo cibo./Tu entra ed esci dalla metamorfosi./Qual è la tua esperienza che più duole?/Se t’è amaro il bere, fatti vino./
In questa notte in cui tutto trabocca/ sii magica virtù all’incrocio dei tuoi sensi,/dei loro strani incontri sii tu il senso.
E se il mondo ti avrà dimenticato,/di’ alla terra immobile: Io scorro./ All’acqua rapida ripeti: Io sono.
Anna Cavallo
Nella cover: Reiner Maria Rilke – photo credits: sito web Poesia del nostro tempo





