Hulk impallidirebbe. Sul terzo goal dell’Inter, quello che ha messo la parola fine al big-match di ieri sera, c’è tutta la sintesi della potenza fisica di Romelu Lukaku: lanciato in campo aperto, il calciatore del Belgio ha disintegrato Parolo sullo scatto, ha resistito al suo disperato ritorno per poi servire il più facile dei tap-in a Lautaro Martinez. Un’azione che, sommata alla doppietta che stava decidendo la partita contro la Lazio, certifica l’imprescindibilità dell’ex Manchester United nelle trame dei nerazzurri di Antonio Conte. Tre punti nel giorno di San Valentino, gentilmente offerti dal “Gigante buono“, che hanno collocato la società di Suning in testa alla classifica di Serie A alla vigilia del “Derby della Madonnina“. Un incontro, quello da vincere contro i rivali cittadini guidati da Stefano Pioli, da affrontare rigorosamente con il proprio Avenger personale. Hulk esiste davvero e veste il nerazzurro.

Romelu Lukaku è implacabile: numeri spaziali

Freddo. Implacabile. Affamato. Romelu Lukaku è un vero e proprio incubo per tutte le difese avversarie. Il campione belga ha dimostrato, una volta di più, quanto il suo apporto all’interno del rettangolo verde sia determinante negli schemi azionati dall’Inter di Antonio Conte. Un Hulk reale che, una volta scatenata la sua foga agonista, sbaraglia i rivali di prepotenza timbrando, ripetutamente, il cartellino sotto porta. I numeri sono dalla sua parte e descrivono perfettamente l’importanza di poter contare su un Avenger: su 29 presenze stagionali, infatti, l’ex Manchester United ed Everton è andato a segno in 22 occasioni. In Serie A, il classe 1993 ha siglato 16 reti e con la doppietta di ieri sera ha agganciato in vetta un certo Cristiano Ronaldo. Un duello epico tra due fuoriclasse per la palma di miglior marcatore di questo campionato.

Numeri importanti, questi del 2020/21, che non ci dicono davvero chi è Romelu Lukaku: a soli 27 anni, infatti, il calciatore dell’Inter è entrato nel ristretto di club di chi ha segnato 300 goal in carriera. Il faro della Nazionale del Belgio ha messo a referto 87 reti con l’Everton, 57 con il Belgio, 56 con l’Inter, 42 con il Manchester United, 41 con l’Anderlecht e 17 con il WBA. Numeri da capogiro che parlano di un assoluto goleador in grado di timbrare il cartellino in ogni realtà visitata. Dopo le eliminazioni in Champions League e Coppa Italia, Antonio Conte si affida al suo Avenger personale per centrare, almeno, la conquista dello scudetto: con una sola partita da disputare alla settimana, la profondità della rosa nerazzurra potrebbe prendersi quel pizzico di vantaggio in più sulle inseguitrici che dovrebbe rivelarsi determinante. Con un Lukaku così, poi, ogni ostacolo sembra diventare minuscolo e valicabile.

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