E’ unica la prova di maturità che gli studenti della scuola secondaria, al V anno, affronteranno in quest’era Covid, al posto del tradizionale format che prevede lo svolgimento di due prove scritte – una di italiano e una multidisciplinare sulle materie caratterizzanti ogni indirizzo di studio – e un esame orale. Quest’anno, l’unica prova orale consisterà in un elaborato avente ad oggetto le materie scelte dal Ministero.

Le commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione saranno una ogni due classi. Il Ministero ha pubblicato oggi l’Ordinanza sulla costituzione delle stesse, prevedendo: un presidente esterno all’istituzione scolastica – nominato dal dirigente preposto all’USR – accompagnato da sei commissari interni – designati dai competenti consigli di classe – per ciascuna delle due classi, per le quali è possibile che uno o più commissari siano i medesimi. Non è consentito rifiutare l’incarico o lasciarlo, salvo i casi di legittimo impedimento: eventuali inosservanze sono suscettibili di valutazione sotto il profilo disciplinare. La partecipazione ai lavori delle commissioni di esame di Stato rientra, inoltre, tra gli obblighi inerenti allo svolgimento delle funzioni proprie del personale della scuola, fatta eccezione per le deroghe consentite dalle disposizioni normative vigenti.

Il personale dirigente e docente ‘escluso’ dalle operazioni di esame deve comunque rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2021.

Francesca Perrotta