Nel 2013 il romanzo “Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D’Avenia prende vita con il film omonimo diretto da Giacomo Campiotti.
Il libro pubblicato nel 2010 diventa rapidamente un successo, vendendo oltre un milione di copie e raggiungendo il pubblico internazionale con ventidue traduzioni. Le vicende dei giovani Leo (Filippo Scicchitano), Silvia (Aurora Ruffino), Béatrice (Gaia Weiss) e del Professore (Luca Argentero) sono ispirate ad una storia realmente accaduta allo scrittore; in un periodo in cui D’Avenia è stato supplente in un liceo romano, ha incontrato una ragazza malata di leucemia e successivamente scomparsa.
Alessandro D’Avenia “Bianca come il latte, rossa come il sangue”: trama e distribuzione
Il sedicenne Leo è innamorato di Béatrice, una ragazza francese più grande di lui; inoltre, il ragazzo ha anche una migliore amica, Silvia, segretamente innamorata di Leo e con la quale il giovane si confida. Dopo le vacanze di Pasqua, Leo scopre che Béatrice è in ospedale perché affetta da leucemia; convinto di poterla salvare, il liceale decide di donare il midollo osseo, ma risulta incompatibile con quello della ragazza. Tormentato, il ragazzo chiede aiuto al suo docente di Letteratura. Non sa, però, che Béatrice, in Francia, fa finta di star riprendendosi. Quando la ragazza muore, Leo è devastato, ma in compenso trova l’amore di Silvia.
Le riprese del film si sono svolte a Torino da maggio 2012 per sei settimane. La pellicola è arrivata sul grande schermo il 4 aprile 2013, incassando più di un milione di euro nel primo weekend di programmazione. Nella colonna sonora principale sono presenti i brani “Se si potesse non morire”, “Come un pittore” e “Tappeto di fragole” dei Modà e “Tutta scena” di J-Ax.
Le differenze tra libro e film
Il romanzo e l’adattamento cinematografico, come spesso capita, rilevano delle differenze. Nel libro, infatti, il Professore insegna Storia e Filosofia, mentre nel film Letteratura. Inoltre, Béatrice non ha origini francesi come nella pellicola. Una differenza sostanziale è data dalla scena della donazione del sangue: mentre nel romanzo Leo viene accompagnato dal padre con relativa tranquillità, nel film assistiamo a delle crisi notturne del ragazzo prima di affrontare la visita in ospedale.
Nel libro, Silvia conosce già Béatrice, grazie ad una vacanza in un campo estivo. Ed è la migliore amica di Leo ad accompagnarlo a casa della ragazza malata; in camera sua, Silvia resta per qualche minuto e poi li lascia soli per parlare. Un’altra differenza presente tra romanzo e film è come il protagonista si sposta nel traffico di Roma: nel libro utilizza uno scooter, nella pellicola una bicicletta. <<Mai fidarsi degli adattamenti cinematografici>> dicono alcuni; ma, in questo caso, è giusto dare una chance ad entrambi.
Flavia Carrogu





