Nella notte del 3 maggio è morto uno dei protagonisti della cinematografia italiana degli anni ’70, Lino Capolicchio. Una carriera variegata, dal David di Donatello per “Il giardino dei Finzi Contini”, al teatro con Strehler fino alla lunga collaborazione con il regista Pupi Avati.
La brillante carriera artistica di Lino Capolicchio
Lino Capolicchio ci ha lasciato nella notte del 3 maggio, a 78 anni. L’attore, sceneggiatore e regista italiano che ha interpretato ruoli indimenticabili nella storia del cinema italiano degli anni Settanta. Capolicchio nasce a Marano, in Alto Adige, nel 1943 e si trasferisce in seguito a Torino, dove cresce e si forma. Per inseguire il suo sogno di entrare nel mondo del cinema e dello spettacolo decide poi di trasferirsi a Roma, il centro culturale più importante per il cinema all’epoca. Qui, l’attore frequenta l’Accademia nazionale di arte drammatica “Silvio d’Amico”. Dopo essersi diplomato, Lino Capolicchio muove i suoi primi passi nel teatro, esordendo al Piccolo Teatro di Milano con “Le baruffe chiozzote” (1964) di Carlo Goldoni, diretto dal grande Giorgio Strehler.
Fin da subito, Lino riceve molti apprezzamenti dalla critica e da alcuni funzionari Rai che lo scritturano per alcuni lavori. Il primo ruolo da protagonista però arriva nel 1968, quando recinta in Escalation di Roberto Faenza. Da qui la sua carriera inizia a decollare e lo ritroviamo nel 1970 nel ruolo di Giorgio in “Il giardino dei Finzi Contini” diretto da Vittorio De Sica. Un film che viene premiato agli Oscar come miglior film straniero, e Lino Capolicchio vince il David di Donatello come miglior interpretazione maschile. Un altro legame importante per l’attore è stato con Pupo Avati che lo ha scelto come suo beniamino per molti thriller da lui diretti. Tra i quali possiamo ricordare Jazz Band (1978), Cinema!!! (1979), Ultimo minuto (1987), Le strelle nel fosso (1978), Noi tre (1984), e il più recente Il signor Diavolo (2019).
L’attore al di fuori del set
Oltre ad aver avuto una carriera attoriale ricca di successi e traguardi, Lino Capolicchio si è distinto nell’ambiente cinematografico per la sua versatilità. È stato un talent scout che ha portato alla ribalta moltissimi volti noti del cinema italiano contemporaneo, ad esempio ha scoperto: Francesca Neri, Sabrina Ferilli e Pier Francesco Favino. Non solo, Capolicchio nella sua vita si è anche dilettato come doppiatore per serie tv americane. Inoltre, l’attore si è impegnato anche come docente al Centro sperimentale di cinematografia. Insomma, un’intera vita dedicata alla sua passione per l’arte e lo spettacolo.
Camilla Tecchio





