Il 20 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Api, che serve a evidenziare l’importante argomento della tutela degli insetti impollinatori. Questi sono stati messi a rischio negli ultimi anni a causa dell’agricoltura intensiva e da un utilizzo sempre più aggressivo dei pesticidi.

Giornata Internazionale delle Api, la loro importanza nell’arte

Api nell’arte photo credits pixaby
Api nell’arte photo credits pixaby

L’importanza delle api nella nostra vita e in quella del ciclo della natura, ma anche nell’arte, è risultato evidente dalle raffigurazioni artistiche presenti sin dai primordi dell’umanità. Il ruolo primario di questi insetti era già conosciuto dai popoli antichi, che si cibavano del loro miele, l’unica sostanza dolce conosciuta. Le prime raffigurazioni delle api risalgono alla civiltà egizia. L’ape vista di profilo era un’immagine molto utilizzata nei geroglifici. L’antica popolazione greca esaltava il ruolo delle api, raffigurandole addirittura sulle monete di scambio. Una grande ape, simbolo della dea Artemide è infatti raffigurata sulla moneta della città di Efeso.
Nel periodo medievale, le api sembrano diventare il soggetto principale delle raffigurazioni, non tanto come singoli insetti, ma come alveare a forma di cupola. Le raffigurazioni di queste api non sono molto realistiche, ma rimandano comunque a questo tipo di insetti. Immagini maggiormente dettagliate di api compaiono invece in trattati scientifici come il Tacuinum sanitatis, che raccoglieva le proprietà mediche dei cibi. Le api tornano sulla scena figurativaa senza alveare soltanto nel Seicento.

Si ritrovano in particolare in una placca di bronzo posizionata sul piedistallo della statua equestre di Ferdinando de Medici a Firenze. In questo caso le api sono disposte in cerchi concentrici, intorno all’ape regina. Il simbolismo di quest’opera è molto chiaro. Le api rappresentano i laboriosi fiorentini al servizio del Granducato di Toscana. L’insetto impollinatore ricompare anche nello stemma di famiglia Barberini, cui appartiene il Papa Urbano VIII.
Nel Seicento si ritrovano api raffigurate in dipinti di nature morte. Un esempio in questo senso sono le opere di Jan van Kessel il vecchio, specializzato in fiori con insetti.
Nel Settecento la pittrice Rachel Ruysch è specializzata in fiori circondati da insetti, come “Rosa con scarabeo e ape”, del 1741.

Sonia Faseli

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