Chiara Noschese ha seguito le orme del padre, l’indimenticato Alighiero Noschese, divenendo un’attrice e regista teatrale di successo.

Oggi la 55enne attualmente impegnata nei teatri italiani con il musical Chicago, sarà tra gli ospiti de La Volta Buona, in onda dalle 14.00 su Raiuno dove si racconterà in un’intervista realizzata dalla conduttrice del talk, Caterina Balivo. Nel corso di un’intervista al Corriere Della Sera realizzata in occasione della sua partecipazione all’ultima Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia , la Noschese ha ripercorso la sua carriera, con un doveroso ricordo al padre Alighiero. In particolare parlando dell’infanzia si è soffermata sulle imitazioni del padre realizzate nelle trasmissioni televisive: “Divertirmi? Mi facevano paura! Quando appariva in tv, scappavo via…Un padre tutto truccato, completamente trasformato, diventava irriconoscibile, una cosa tanto strana e non mi veniva per niente da ridere…”

Chiara Noschese il ricordo del padre

Chiara Noschese, il ricordo del padre

Al tempo stesso si sente grata nei confronti del genitore ,venuto a mancare nel 1979 e del quale ha seguito le orme approcciandosi al mondo dello spettacolo dopo aver frequentato il laboratorio di Gigi Proietti: “Avere un cognome impegnativo è stato favorevole! I figli d’arte che affermano il contrario, mentono oppure hanno problemi personali. Io non ho avuto dubbi, a me ha aperto tante porte e cerco di meritarmelo col mio lavoro” Fonte Corriere Della Sera

Riguardo alle doti artistiche trasmesse dal padre ha dichiarato sempre sulle pagine del quotidiano meneghino “Ho ereditato innanzitutto le corde vocali forti: anche se urlo, non perdo mai la voce, ho cantato in spettacoli persino con 39 di febbre. Inoltre, pur non avendo mai coltivato il campo delle imitazioni, sono brava a emulare le voci degli altri. Poi da lui ho imparato che, nel nostro lavoro, non esistono gerarchie: bisogna rispettare dall’ultimo macchinista al protagonista”

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