Quali sono le parole più cercate su Google nel 2023? Potrebbe sembrare una curiosità leggera da appagare, eppure spesso il linguaggio è precursore di mode oltre che un accurato riflesso della realtà. Dare un nome alle cose significa anche identificarle, contestualizzarle, metabolizzarle. Parole e fenomeni, infatti, sono strettamente connessi; i riferimenti semantici giocano un ruolo chiave nella costruzione di pensieri, giudizi e significati esplicati dalla importante funzione cognitiva che il linguaggio detiene.

Le parole più cercate su Google nel 2023: linguaggio, pensiero e influenze

Parole più cercate Google 2023
Ph: blog.register.it

Linguaggio e sistema cognitivo sono strettamente connessi: l’uno indispensabile per l’altro. Parlare e pensare sono due facce della stessa medaglia e, proprio per questo motivo, analizzare i trend delle parole più ricercate su Google nel 2023 rappresenta una condizione interessante anche per carpire le impellenze della società: cosa si è voluto quest’anno? Quali sono stati i significanti e significati da analizzare e scoprire? Per lo psicologo e  fondatore dell’epistemologia genetica Jean Piaget il linguaggio è una conseguenza dello sviluppo del pensiero; Per Lev Vygotskij, psicologo e pedagogista sovietico padre della scuola storico-culturale, pensiero e linguaggio si sviluppano in modo diviso, ma si influenzano a vicenda.

Tuttavia entrambi non accolgono le proposte innatiste ma basano le loro teorie sul costruttivismo e l’interazionismo; quello che è certo è che il linguaggio rimane una parte fondamentale dello sviluppo dell’individuo per tutti e due gli esperti, oltre che strettamente connesso alla cognizione. La lingua, intanto, si sta evolvendo anche grazie alla tecnologia: si pensi l’algospeak ormai tanto diffuso sui social; parole antiche e nuove si fondono e nuovi trend si creano.

Espressioni e termini

Ecco, quindi, un decalogo di espressioni e parole che, nel corso dell’anno, hanno subito un’impennata di ricerche da parte dell’utenza in Italia e nel mondo:

  • Vaccini COVID-19: Un’espressione che tutti hanno imparato a conoscere. Ma la pandemia e l’efficacia dei vaccini domina ancora le preoccupazioni, e resta quindi una delle parole più ricercate sul web.
  • Cryptvalute: complice la crisi economica, la curiosità, la voglia di sperimentare nuovi metodi di guadagno o solo capirci di più; l’interesse crescente delle criptovalute ha portato a una ricerca notevole su come acquistarle, investire o semplicemente per capire come funzionano.
  • Smart home: la casa sta sempre di più diventando un ambiente intelligente, e questa ricerca indica l’interesse di ricreare nella propria abitazione sempre più situazioni di confort; un trend che serve per sfruttare al meglio le soluzioni più comode che la propria casa offre.
  • AI: L’Intelligenza Artificiale è sempre più popolare; molti utenti desiderano conoscere l’utilizzo e il potenziale di questa nuova tecnologia, utile per aziende e industrie.
  • E-Commerce: Acquisto di prodotti online, piattaforme e-commerce note, funzionalità o come avviare un negozio online: l’e-commerce si conferma una delle parole più cercate nel 2023.
  • Smart working: Il lavoro da remoto che si è diffuso durante gli anni della pandemia domina ancora le tendenze; qualche utente cerca opportunità, altri informazioni su come affrontare questa realtà lavorativa.
  • Tecnologia 5G: In linea con i tempi, gli utenti cercano informazioni sulle opportunità e i vantaggi delle nuove tecnologie.
  • Viaggi: La brama di viaggiare è cresciuta dopo la pandemia: molti hanno cercato mete adatte agli impegni quotidiani e destinazioni per staccare dalla routine.

Cos’è, cosa significa e perché: i trend dell’anno in Italia

Secondo i dati di Google Trends, fra le parole più cercate su Google nel 2023, fra i ”Cos’è” più cliccati compaiono:

  • Hamas
  • Diastasi addominale
  • Kibbutz 
  • 41 bis
  • Codacons
  • CNEL 
  • Hangover
  • Chat GPT
  • Striscia di Gaza
  • Ittero

Nella lista dei ”Cosa significa” compaiono, invece:

  • Lutto nazionale
  • Transgender
  • Implosione
  • Apayinye
  • Noos
  • Papa Emerito
  • Sinologa
  • Aschenazita
  • Armocromista
  • Sexting

Infine, per quanto riguarda il decalogo dei ”Perché”:

  • La guerra in Israele e Gaza
  • Iacchetti conduce da casa
  • Si festeggia il Ferragosto
  • Fazio lascia la Rai
  • Edoardo è stato squalificato
  • Osimhen porta la mascherina
  • La Juve ha perso 15 punti
  • Si festeggia l’8 marzo
  • Non c’è Teo Mammucari
  • È morto Maurizio Costanzo

Le parole più cercate su Google nel 2023 e i neologismi che si useranno nel 2024: una prospettiva

Il mondo cambia, e anche rapidamente, e così i suoi significati e le parole per descriverlo e definirlo. Secondo il Il Devoto-Oli, vocabolario della lingua italiana fra i più celebri, nel 2024 ci saranno parecchi neologismi provenienti dalla politica, dalla cultura social o dal gergo a essere inseriti. Queste parole, usate anche nel 2023, pare continueranno a essere utilizzate durante il nuovo anno e anche diventare abbastanza ricorrenti:

  • Quiet QuittingL’abbandono silenzioso consiste nell’eseguire il minimo indispensabile, lavorativamente parlando; una sorta di protesta contro il burnout.
  • Metaverso: una delle parole conosciute nel 2023 e probabilmente con una discreta ricerca su Google; se quest’anno la società l’ha conosciuta, nel 2024 l’utenza imparerà a conoscerla meglio e a personalizzare questo spazio tridimensionale.
  • Shrinkflation: Un prodotto in vendita riduce le sue dimensioni lasciando il prezzo invariato. Il fenomeno legato alla crescente inflazione è stato parecchio analizzato nel 2023.
  • Permacrisis: Condizione di crisi permanente caratterizzata dal susseguirsi di situazioni d’emergenza.
  • Ecoansia: Stato di ansia dovuto al cambiamento ambientale.
  • Goblin mode: Stile di vita che non segue le imposizioni estetiche e le regole dettate dalla società ma predilige un atteggiamento libero.
  • Non binario: Rifiutare lo schema binario maschile-femminile non riconoscendosi in nessuno dei due generi sessuali.
  • Schwa: Vocale indistinta ( ə) utilizzata per una lingua italiana più inclusiva.

Stella Grillo

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