Pamela Prati, non c’era alcuna truffa ai suoi danni nel finto matrimonio con il fantomatico Mark Caltagirone. Il gip di Roma ha infatti archiviato la denuncia dell’attrice contro le due ex agenti Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo: «Caso costruito col suo consenso per autopromozione». 

È stata archiviata definitivamente la denuncia per truffa che Pamela Prati presentò nel 2019 a carico di Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo per l’arcinota vicenda del finto matrimonio con Mark Caltagirone. Secondo il gip Valeria Tomassini, la showgirl non fu truffata dalle due ex agenti affinché fosse indotta a credere all’esistenza di un corteggiatore inesistente. Al contrario, nelle motivazioni dell’ordinanza che conclude una vicenda cominciata 5 anni fa il gip sostiene che l’intera storia “risulta un espediente utilizzato, con il consenso della stessa vittima, a scopi autopromozionali”. Vicenda che avrebbe garantito “un indubbio vantaggio per la vittima e per le reti televisive che alla stessa hanno dedicato spazio d’intrattenimento”.

Tutto è partito da Pamela Prati a Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo quando il 19 maggio 2019 la showgirl denuncia le due ex agenti per il caso del finto matrimonio con Mark Caltagirone. Il 9 aprile 2021, due anni dopo i fatti, il pm chiede l’archiviazione del procedimento avanzando l’ipotesi che l’intera vicenda sia frutto di una “costruzione artificiosa costruita con la complicità, il consenso o, in ultima analisi, la tacita accettazione/connivenza da parte della soubrette”. Alla richiesta di archiviazione si oppongono i legali della Prati che chiedono l’istituzione di un procedimento che definisca le eventuali colpe dei soggetti coinvolti. Una richiesta cui il gip, nell’ordinanza depositata il 19 marzo 2024, decide di non dare seguito per i motivi precedentemente specificati.