L’Autorità della Norvegia, per le radiazioni e la sicurezza nucleare (Dsa), ha rilevato tracce di radiazione nucleari di origine sconosciuta’ presso la stazione di filtraggio dell’aria a Tromsø. Come spiegato in una nota, si tratta di livelli molto bassi di iodio radioattivo (l-131), che non comportano rischi per l’uomo e per l’ambiente. Al momento non è noto da dove provengano.
Oslo ha deciso di installare diverse misurazioni in tutto il Paese per monitorare appunto il livello di radioattività nell’aria sopra la nazione, e secondo quanto specificato dall’autorità per la sicurezza, le concentrazioni misurate non comporterebbero comunque dei problemi per la salute dell’uomo così come per l’ambiente. Il problema principale è che nessuno sa spiegarsi da cosa siano scatenate, ed è quello che sta facendo preoccupare gli scienziati e gli esperti.
Radiazioni in Norvegia, che cos’è lo Iodio-131
Lo iodio-131 (131I) è un radioisotopo dello iodio. È comunemente usato in alcuni trattamenti terapeutici e diagnostici, ed è associato all’energia nucleare. Lo iodio-131 è, infatti, uno dei principali prodotti di fissione dell’uranio e del plutonio, e svolge un ruolo importante come isotopo radioattivo nei prodotti di fissione nucleare. E’ stato uno degli elementi che ha contribuito ai rischi per la salute derivati dal disastro di Chernobyl.
Lo iodio-131 ha un’emivita relativamente breve di otto giorni, ma viene rapidamente assorbito attraverso l’aria e tende a localizzarsi nella ghiandola tiroidea. Il suo decadimento può causare danni alla tiroide, aumentando la probabilità di rischio di cancro tiroideo. In ambito terapeutico, è utilizzato nei trattamenti della tireotossicosi, dell’ipertiroidismo nella malattia di Graves e di alcuni tipi di cancro alla tiroide che assorbono iodio. Lo iodio-131 viene anche utilizzato nella medicina nucleare.





