I ricordi sono sempre accompagnati da una colonna sonora; anzi, molto spesso sono proprio delle melodie a far risuonare in noi l’eco del passato. Quando si parla degli anni Duemila, questo sottofondo musicale è ben nutrito e variegato, ma la voce di Nelly Furtado si è sempre distinta dalle altre. Classe 1978, la cantautrice canadese, naturalizzata portoghese si è imposta nel mercato discografico proprio all’inizio del nuovo millennio con il disco d’esordio Whoa, Nelly!. Il singolo apripista, I’m Like a Bird, ha fatto il giro del mondo, dominando per settimane le classifiche globali. La stoffa dell’artista è stata confermata dai lavori successivi, grazie al mix esplosivo tra un pop dalle sonorità folk e il suo particolare timbro.
Mai uguale e mai banale, ha saputo spaziare dalla world music alla dance, passando per l’R&B. Impeccabile nel mescolare la sua aria da brava ragazza con il suo lato più sensuale, sfoderato in hit cone Maneater o Promiscuous, in coppia con il co-produttore Timbaland, senza tralasciare una vena più sentimentale, espressa in pezzi come All Good Things (Come to an End), eseguita anche in duetto con gli Zero Assoluto. Tra alti e bassi, Nelly ha continuato la sua attività più o meno ininterrottamente fino al 2017, anno d’uscita di The Ride. Poi, una lunga pausa, per dedicarsi alla maternità e alla vita privata. Il 20 settembre però, dopo ben sette anni di assenza, è stato pubblicato il suo nuovo album, chiamato appunto 7, prodotto da Nelstar Entertainment.
Nelly Furtado pubblica “7”: «Ho ritrovato la mia voce»

Dopo anni di lontanaza dalle scene, il richiamo magnetico dello studio di registrazione si è fatto troppo forte per poter resistere. «Ho iniziato ad uscire di nuovo e continuavo a sentire le mie canzoni che venivano suonate e remixate dai DJ e allo stesso tempo la mia figlia maggiore mi mostrava continuamente come la comunità online e nuovi fan appartenenti alla GEN Z stavano riscoprendo la mia musica, vent’anni dopo.»-ha dichiarato- «Ho sentito la chiamata.». Nelly ha composto oltre quattrocento canzoni per la sua opera, e collaborato con innumerevoli colleghi: «Sono riuscita a formare intorno a me una comunità di artisti e creativi che mi hanno sostenuto. È stato uno spazio sicuro e collaborativo per creare arte e dare sfogo alle mie emozioni in modo prolifico.».
7 rappresenta un ritorno e una rinascita per la musicista. «Ho ritrovato la mia voce. Sono tornata in studio per ritrovare la mia identità artistica. Ho riflettuto molto e fatto un lungo lavoro su me stessa durante questi sette anni trascorsi fuori dalla musica. Perciò, ho portato questa mia crescita personale in studio. Questo album è molto personale. Riflette il mio percorso attraverso varie fasi: l’essere delusi in amore, il ritrovare di nuovo fiducia come artista, la gioia e la voglia di festeggiare quando ci si nutre delle proprie passioni e quando ci si sente parte di una comunità.».
La tracklist di “7”
7 inizia con Showstopper, un titolo che la dice lunga sulle intenzioni della cantante. Si parte a pieno ritmo con un pezzo perfetto per i club e che non stonerebbe nel repertorio di Dua Lipa, a testimonianza della capacità di Nelly di stare al passo con i tempi, nonostante quasi un decennio di stop. Non si fanno prigionieri con Corazón, secondo singolo estratto, insieme alla band colombiana Bomba Estéreo. Un ritmo che non perdona, unito al carisma dell’icona pop, risultano vincenti sotto ogni punto di vista, e si ha la piacevole sensazione che Furtado non sia mai scesa a compromessi, ma abbia dettato lei i termini del suo comeback.
Love Bites, feat. Tove Lo e SG Lewis, è un singolo di traino che lascia il segno. Ponte tra i suoi anni d’oro e il presente, unisce una base che ricorda il sound di Loose alla presenza di superstar contemporanee. Si cambia registro con l’amara dedica Better For Worse, per poi tornare al pop puro di Honesty. Floodgate, altra piccola gemma, ricorda le atmosfere della Taylor Swift di 1989. Dopo tanto movimento, Nelly prende un respiro con le ballad Crown ed All Comes Back (feat. Charlotte Day Wilson), in cui mostra tutti i suoi colori più malinconici.
Nelly Furtado pubblica “7”, un ritorno a modo suo
Nelly chiama i rinforzi per Save Your Breath. Williane 108, Charmie, Taborah Johnson,Tynomi Banks e, naturalmente, lei stessa, formano un gruppo d’eccezione per uno dei pezzi più old school dell’album. La canzone rimanda in qualche modo ai The Lumineers e all’indie, candidandosi come possibile nuovo estratto. La cantautrice tira fuori la Madonna che è in lei per Ready For Myself, gioiellino pop che ricorda Music o Hung Up; un altro brano che andrà forte in pista. Fantasy è una Maneater 2.0, ma con una sicurezza e una consapevolezza in più rispetto al passato.7 è stato pensato e creato per il suo pubblico, certo, ma soprattutto per se stessa, e la struggente Better Than Ever ne è la prova. La songwriter racconta e ci racconta quello che ci siamo persi in questi anni, parlando con il cuore e senza filtri, con la schietta sincerità che la contraddistingue.
Take Me Down è un banger assoluto, ottimo per le radio e con l’intro più originale dell’intero disco. A chiudere le danze è un’altra ballata, Untitled, che evidenzia la sua parte più vulnerabile ed emotiva. Nelly è un’artista dalle mille sfaccettature, tutte da scoprire e amare, trasversalmente. Non è un caso, d’altronde, che la Gen Z la stia apprezzando tanto e che abbia reso virali sui social le sue vecchie hit. Non può incastonarsi in una sola epoca o in un genere specifico; la sua poliedricità la rendono adatta a tutti. La stessa Billie Eilish, idolo e simbolo delle nuove leve, ha affermato in un’intervista di essere rapita dalla sua musica e di ritrovarsi nelle sue vibes, e qualcosa vorrà pur dire. La rivoluzione interiore di Nelly Furtado si è trasformata nella sua seconda giovinezza musicale, e il suo messaggio è arrivato diretto e coerente con la donna e l’artista che è. Noi, non possiamo che dirle: «Bentornata!».
Federica Checchia
Seguici su Google News





