Il film di Wicked, l’attesissima trasposizione cinematografica del celebre musical di Broadway, promette di stupire non solo per la sua trama avvincente, ma anche per i suoi costumi straordinari. A capo di questa impresa creativa c’è Paul Tazewell, un designer con oltre 30 anni di esperienza, che ha lavorato per rendere il mondo di Oz un luogo visivamente unico e indimenticabile.

Tutti i segreti dei costumi in Wicked realizzati per Elphaba e Galinda

Quando Tazewell ha iniziato a progettare i costumi per Wicked, si è ispirato a un libro illustrato francese che descriveva un mondo ricco di dettagli nascosti. Questa attenzione minuziosa si è tradotta in un design che permette agli spettatori di fermarsi su ogni scena e ammirare ogni elemento visivo, specialmente i costumi.

Ad esempio, il celebre abito a bolle di Glinda, interpretata da Ariana Grande, è un vero capolavoro: composto da 137 pezzi e impreziosito da un corpetto che ha richiesto 225 ore di ricamo a mano. Dall’altra parte, il guardaroba di Elphaba, il personaggio interpretato da Cynthia Erivo, riflette la sua connessione con la terra attraverso tecniche come il felting, che donano ai suoi abiti un aspetto organico e radicato.

Un Percorso Creativo Unico

Tazewell non è nuovo a progetti ambiziosi. Dopo aver vinto un Emmy per The Wiz Live! e lavorato su film come Harriet e West Side Story di Steven Spielberg, ha portato la sua esperienza in Wicked. Per questa produzione, il designer ha dovuto affrontare la sfida di reinterpretare icone visive già radicate nell’immaginario collettivo, come i costumi originali di Broadway o il classico abito rosa di Glinda nel film del 1939 Il Mago di Oz.

“La chiave del successo non è ricreare, ma reinterpretare,” spiega Tazewell a InStyle. “Si tratta di cogliere l’energia e il significato dei costumi originali e tradurli in qualcosa di nuovo per un pubblico moderno.”

Un mondo completamente a parte

A differenza di progetti come West Side Story, ambientati in contesti storici ben definiti, Wicked offre a Tazewell una tela completamente immaginaria. Questo gli ha permesso di esplorare elementi come le spirali di Fibonacci e i disegni ispirati a Escher, che si ritrovano non solo nei costumi ma anche nella scenografia.

I colori giocano un ruolo cruciale nella narrazione: il nero di Elphaba simboleggia la percezione del male, mentre il rosa e il bianco di Glinda richiamano la sua bontà. Tuttavia, Tazewell è andato oltre, aggiungendo profondità e storia personale a ogni abito.

Grazie a un lavoro sinergico con il regista Jon M. Chu e il team di produzione, Tazewell ha dato vita a un mondo ricco di dettagli, capace di rispettare le aspettative del pubblico e, al tempo stesso, sorprenderlo con una visione fresca e contemporanea.

Con costumi che non sono solo vestiti, ma veri e propri strumenti narrativi, Wicked promette di essere un’esperienza visiva straordinaria, in grado di trasportare il pubblico in un Oz mai visto prima.

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