«C’è una donna che avrei dovuto proteggere, una famiglia che avrei dovuto proteggere. Non l’ho fatto». Andrea Giambruno, ospite a Dritto e Rovescio, ha ammesso di essersi «vergognato» di se stesso. L’ex conduttore Mediaset ha detto la sua circa la polemica che lo ha travolto nel 2023, in seguito ai fuori onda trasmessi da Striscia la Notizia. Nei filmati condivisi dal TG satirico, il giornalista si lasciava andare ad atteggiamenti piuttosto equivoci e pesanti battute a sfondo sessuale nei confronti di una collega. Lo scandalo aveva portato alla fine della sua relazione con Giorgia Meloni, che lo aveva lasciato. Nel suo comunicato, la premier aveva ribadito: «Le nostre strade si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto. Difenderò quello che siamo stati, difenderò la nostra amicizia».
Giambruno non si è tirato indietro e ha confermato di aver trascorso un periodo difficile: «La mia vita si è sgretolata nell’arco di una notte, ma spero che il peggio sia alle spalle e adesso chiedo di essere giudicato per quello che farò». Per l’ex compagno del Presidente del Consiglio, ripensare al passato è doloroso: «Ci ho messo due mesi a rivedere quell’estratto. La prima volta che l’ho visto non mi ci sono riconosciuto, ho provato imbarazzo per me stesso perché non sono così. Io non sono così sul luogo di lavoro, mi sono vergognato di me stesso. Rivedermi in quel fuori onda è stato un trauma, dopo tredici mesi credo sia giusto partire dalle scuse».
Le clip di Striscia la Notizia

I fuori onda resi pubblici dalla trasmissione di Antonio Ricci avevano destato scalpore. Nel primo, si sentiva Giambruno confidare a una collega: «Sei una donna di una tale intelligenza… Ma perché non ti ho conosciuta prima?». Nel secondo, decisamente più volgare, l’autore del del TG4 Diario del giorno si spingeva oltre: «Posso toccarmi il pacco mentre ti parlo?»; chiedeva poi a Viviana Guglielmi: «Sei fidanzata o in una relazione aperta?». In una mossa kamikaze senza precedenti, l’ex first gentleman concludeva: «Io e (nome coperto dal programma, ndr.) abbiamo una tresca, lo sa tutta Mediaset».
Giambruno ha tentato di giustificarsi a Dritto e Rovescio: «Le donne coinvolte ne fuori ondasono persone che conosco da anni. Io continuo a fare sempre lo stesso lavoro. Con queste persone ho confuso un clima di amicizia con un clima di lavoro. È stato un errore e non lo rifarò più. Ho chiesto scusa ai colleghi e le hanno accettate perché sanno che persona sono. Tra le persone che mi sono rimaste più vicine c’è quella interessata al fuori onda, quindi evidentemente così mostro non sono.».
Andrea Giambruno:«Non sono maschilista e non sono un molestatore»
Giambruno si assume ogni responsabilità, ma ci ha tenuto a precisare: «Non sono maschilista e non sono un molestatore, eppure da molti sono stato definito così. Mi è dispiaciuto che si dipingesse Andrea come un mostro». Racconta poi un aneddoto a Paolo Del Debbio: «Mentre ero sul divano con mia figlia, un ospite di una trasmissione mi ha definito “molestatore seriale”. Io non sono un molestatore, attenzione a come si utilizzano le parole. Questa esperienza mi ha fortemente ferito. A mia figlia dirò sempre di fidarsi degli uomini e di questa società, però con occhi aperti e la testa sulle spalle».
Parole che riecheggiano curiosamente quelle pronunciate, tempo fa, proprio dalla sua ex compagna. Giambruno era finito al centro di una (giusta) polemica dopo alcune sue affermazioni particolarmente divisive in merito alla violenza di gruppo che aveva sconvolto Palermo nel 2023. Il conduttore, durante il suo Diario del giorno, aveva affermato: «Se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi.». Frasi che erano state immediatamente bollate come victim shaming e che, naturalmente, avevano scatenato un dibattito politico piuttosto acceso, in cui, alla fine, era intervenuta la stessa Meloni, dicendo: «Giambruno ha detto in modo frettoloso e assertivo una cosa diversa rispetto all’interpretazione data dai più. Io non leggo in quelle parole “se giri i minigonna ti violentano” ma una cosa più simile a quella che mi diceva mia madre: “Occhi aperti e testa sulle spalle”». Ciò che è accaduto qualche mese dopo, però, ha confermato una triste verità: anche chi si dichiara agnello, talvolta, può ululare, specialmente quando non sa di essere ripreso.
Federica Checchia
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