Spider-Man sta per arrivare, più o meno. Il quarto capitolo del franchise Marvel prodotto da Sony Pictures arriverà nelle sale il 24 luglio 2026. La nuova pellicola, che uscirà a cinque anni di distanza dalla precedente, vedrà un cambio della guardia alla regia: via Jon Watts, che ha diretto le prime tre, dentro Destin Daniel Cretton. I fan, che pazientano ormai dal 2021, dovranno attendere dunque ancora per un po’.
Tom Holland, che veste i panni del supereroe mascherato, è impegnato anche nel nuovo progetto di Christopher Nolan per Universal. Tuttavia, nonostante sia molto richiesto dai registi di tutto il mondo, l’attore si è dichiarato più che pronto a riprendere le avventure dell’Uomo Ragno.
Dove ci eravamo lasciati?

Nel prossimo film, Peter Parker dovrà fare i conti con gli avvenimenti di No Way Home. Nel lungometraggio, che aveva visto un apprezzatissimo cameo degli ex Spider-Man Andrew Garfield e Tobey Maguire, il mondo aveva infatti dimenticato la sua identità, un evento che promette si stravolgere la vita del giovane.
A prendere la dolorosa decisione era stato lo stesso protagonista, dopo aver realizzato come l’unico modo per proteggere il multiverso fosse cancellarsi dalla memoria delle persone. Seppur riluttante, Dr Strange (Benedict Cumberbatch) aveva lanciato l’incantesimo, riportando tutti nei rispettivi universi. Nel finale, troviamo Peter in un nuovo appartamento, intento a creare un nuovo costume, determinato a proseguire la sua missione.
I fan vorrebbero un ritorno all’amichevole Spider-Man di quartiere
In un MCU ormai, francamente, fin troppo ingarbugliato, il fandom sembrerebbe pronto per una sorta di “ritorno alle origini”. O almeno, è quello che i più si auspicano. La perdita dei ricordi da parte di tutti, anche delle persone vicine a Spider-Man, potrebbe infatti essere un ottimo espediente narrativo per permettere a Peter di ripartire da zero, sia sul piano personale, che per quanto riguarda il suo ruolo da combattente. Il rapporto con MJ (Zendaya) potrebbe tornare ad essere al centro del focus, così come il rapporto diretto tra Parker e i cittadini che intende salvaguardare.
Senza scomodare ulteriori battaglie intergalattiche, comprensibili solo se si ha una visione completa dello sconfinato Multiverso Marvel, e senza tirare in ballo ulteriori personaggi, tornare all’antico binomio eroe-villain potrebbe essere una boccata d’aria per gli spettatori, nonché una nuova linfa vitale per un franchise che, nel complesso, sembra arrancare, almeno ultimamente. I deludenti risultati di Madame Web, The Marvels e molti altri, rendono evidente come ormai si stia facendo troppo, e non sempre bene. Sarebbe meglio, allora, un inversione di rotta verso qualcosa di più semplice, ma efficace: dopotutto, è sempre bello sapere di poter contare su un amichevole Spider-Man di quartiere.
Federica Checchia
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