Il nuovo codice della strada, in vigore da ieri, è da settimane oggetto di polemiche ed accesi dibattiti. Se, da una parte, alcuni sono favorevoli a regole più stringenti, dall’altra una nutrita schiera di persone ha molto da ridire sulle novità introdotte dalla nuova norma. Tra i maggiori dissenzienti c’è Vasco Rossi, che si è scagliato contro Matteo Salvini in un video da lui stesso pubblicato sui suoi canali social:
La caption che accompagna la clip recita: «Da oggi… anche se siete alla guida lucidi… lucidi sì o lucidi no, arresto e sospensione della patente per tre anni. “Per il vostro bene”. Fuori dappertutto il nuovo codice della strada. Thanks to Matteo Salvini». Rivolgendosi al pubblico, il rocker spiega: «Matteo Salvini ha fatto in modo – per il vostro bene – che se avete fumato una canna anche una settimana prima e venite fermati, potete essere arrestati immediatamente e vi viene ritirata la patente per tre anni». Poi scherza: «Invece di guidare, si potrebbe prendere i treni».
Vasco Rossi VS Salvini, interviene anche Al Bano
A Vasco, dunque, non è andato giù un passaggio del nuovo codice che inasprisce le pene per l’utilizzo della cannabis. Secondo la nuova normativa, infatti, la patente può essere sospesa fino a tre anni per chi risulta positivo ai controlli, indipendentemente dal momento del consumo. «Questo è il Ministro Salvini, lo ha deciso per il vostro bene, naturalmente», è il suo ironico commento a riguardo.
Nella querelle si è inserito anche Al Bano. Il tenore di Cellino, al contrario del collega, apprezza questa minore tolleranza nei confronti dell’argomento droghe leggere. «La macchina è un mezzo per portarti a casa, per portarti al ristorante, ma non certamente un mezzo per distruggere la propria esistenza. E questo, al 99%, dipende solo da chi guida», ha dichiarato all’AGI, «Ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, grazie a Dio viviamo in un Paese democratico. Ma chi decide di infrangere le regole deve essere pronto a pagarne le conseguenze».
Carrisi ne è sicuro: «Chi ha stabilito queste regole lo ha fatto per la salute del sociale. Se ci sono errori, è giusto che vengano corretti. Vediamo che effetto farà questa severità per le strade e per la salute dei giovani. La rigidità non sempre paga, però speriamo bene. Si spera che queste restrizioni aiutino a cambiare mentalità e a evitare tanti incidenti». Ha poi concluso: «La maggior parte delle persone che muoiono negli incidenti stradali sono giovani. Vogliamo sensibilizzarli a capire che la macchina è un mezzo di trasporto sulla terra, non una bomba. Le regole non sono punitive, ma preventive».
Al momento, Salvini non si è espresso sulle parole di Vasco Rossi ma, conoscendo il temperamento del ministro, siamo sicuri che non mancherà di dire la sua.
Federica Checchia
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