Giovanni Veronesi ha deciso di intraprendere un percorso diverso dal fratello Sandro, nel mondo dell’arte a partire dalla metà degli Anni Ottanta, e oggi è un apprezzato regista oltre che autore di sceneggiature che hanno anche ricevuto importanti nomination nel panorama nostrano.

Tra Giovanni Veronesi e il fratello Sandro che rapporto c’è? In più di un’occasione il 61enne toscano aveva ricordato il dramma della morte dei genitori vissuto assieme al fratello maggiore: “Nel momento della loro malattia, io e Sandro siamo stati con loro fino alla fine: è una cosa che auguro a tutti di poter fare, è un passaggio di testimone che deve essere fatto dove sei cresciuto” aveva raccontato Veronesi jr. al ‘Corriere’, ammettendo tuttavia di non essere mai stato un mammone e di aver vissuto periodi in cui non vedeva la madre e il padre anche per tre-quattro mesi. “Sono uno di quelli che ha elaborato il lutto (…) Ripenso a loro ogni giorno e sento un vuoto profondo (…) Nemmeno tra cento anni riuscirei a vivere felicemente come ho vissuto fino a quando c’erano loro” aveva aggiunto il diretto interessato.

E a proposito di aprire lo scrigno dei ricordi, c’è un episodio molto curioso raccontato proprio da Giovanni Veronesi, fratello di Sandro: lo scrittore, in una lunga chiacchierata con la ‘Gazzetta’, era tornato sul drammatico incidente di Gilles Villeneuve, tra gli eventi che gli sono rimasti più impressi assieme a Giovanni, con cui stava preparando uno spettacolo: “Quando tornammo a casa mio padre ci accolse sconvolto e Giovanni scrisse sulla lavagna in camera ‘Oggi è finito il gusto di vedere la Formula 1’. Quella frase rimase scolpita e non fu cancellata nemmeno quando Giovanni lasciò quella camera”. Un altro bel ritratto di Giovanni Veronesi è quello tratteggiato dallo scrittore ad ‘Avvenire’, a cui spiega la dinamica innescatasi tra di loro: “È il fratello ideale. Con lui ho trovato la giusta distanza (…). Abbiamo mantenuto anche da adulti la nostra schiettezza nel rapportarci. Viviamo in quartieri vicini, a Roma, e ci ritroviamo spesso ma tutti e due manteniamo fede a quei confini che permettono di mantenere un’equità tra noi. Lui non ha mai scritto libri e io non ho diretto film. La regola tra noi è mantenere le distanze giuste”.

Chi è Sandro Veronesi, il fratello di Giovanni

Sandro Veronesiclasse 1959, è uno scrittore giornalista e intellettuale italiano. Si è sposato due volte, con la prima ha avuto tre figli maschi, mentre dalla relazione con la seconda, Manuela Cavallari, sono nati due figli, Nina e Zeno. vive a Roma con i suoi cinque figli. È fratello maggiore del regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi. Dal 2020, è membro del Comitato per il Diritto al Soccorso, dimostrando un impegno attivo anche nel campo sociale e umanitario

 Sandro Veronesi, ha confessato al Corriere della Sera, che quando scoprì di essere malato di cancro, solo un pensiero gli balenava nella testa: “Quando mi hanno comunicato la diagnosi, ho pensato di essere troppo giovane per morire. Che avevo i figli troppo piccoli per morire. E che, quindi, non sarei morto”, ha detto, facendo riferimento ai suoi due ultimi figli, Nina e Zeno, nati dal suo secondo matrimonio, quello con Manuela Cavallari.

Per fortuna, grazie alle cure adeguate, Sandro Veronesi è riuscito a guarire e ora la sua vita non è più in pericolo: “Mi hanno dato ampi margini di cura. Ho fatto una radioterapia molto intensa, sono guarito. Continuo comunque a fare sempre i controlli”, ha affermato. Dalla terribile esperienza però lo scrittore è riuscito a ricavare qualcosa di buono: mettere il ricordo di quei momenti, tutto il dolore, la preoccupazione, la paura della morte, nei personaggi dei suoi romanzi, rendendoli così preziosi perché umani e, in quanto umani, fragili