Patti Smith, la Sacerdotessa del Rock nata a Chicago il 30 dicembre 1946, spegne oggi settantotto candeline. La sua vita, sin dalla gioventù, è votata alla musica e all’attivismo, politico e sociale; due forze totalizzanti che, spesso, si sono intrecciate tra loro. La carriera della cantautrice è costellata di successi, da Because The Night, donatale da Bruce Springsteen, a Dancing Barefoot, scritta con Ivan Kral. Dagli anni del ritiro al trionfale ritorno sulle scene, la musicista statunitense ha saputo reinventarsi continuamente, senza perdere neanche un briciolo della sua identità artistica e personale. Sempre se stessa eppure mai ripetitiva, originale ed integra, Patti sa sempre cosa comunicare e come farlo. Nei suoi brani c’è la sua storia e ci sono gli ideali che porta avanti da sempre, con fierezza e caparbietà. Tra questi, uno dei più significativi è sicuramente People Have the Power, un vero invito alla ribellione, ma pacifica.

Patti Smith: genesi e fortuna di People Have the Power

patti smith
Patti Smith e Fred Smith

Composta nel 1988, uscì come singolo di traino di Dream Of Life, quinto album della cantautrice newyorkese, il primo dopo lo scioglimento del The Patti Smith Group e l’unico ad essere realizzato insieme al marito, l’ex MC5 Fred “Sonic” Smith. Il video musicale che accompagna il pezzo è girato principalmente in bianco e nero e mostra Patti Smith che canta, scrive e cammina.

People Have the Power è uno dei maggiori successi dell’artista newyorkese, ed è stato preso come punto di riferimento in numerose occasioni. Nel 2000 lo ha cantato durante la campagna elettorale del candidato alla Casa Bianca di Ralph Nader, da lei sostenuto. Nel 2019, Smith ha eseguito la canzone con duecentocinquanta cantanti volontari al The Public Theater. Per la maggior parte dell’Innocence + Experience Tour del 2015 degli U2, il gruppo l’ha usato come musica d’ingresso e lei stessa si è unita alla band, suonandola all’O2 Arena di Londra. Il dicembre, a Parigi, Bono Vox e soci hanno invitato gli Eagles of Death Metal sul palco per eseguire la canzone con loro. È stata la prima esibizione pubblica dei musicisti dopo l’attacco al loro concerto del 13 novembre 2015 al Bataclan.

L’idea di Fred

Semplice ma potente, People Have the Power è una presa di coscienza collettiva che attraversa i decenni, rimanendo sempre attuale. Non si tratta di un grido di rabbia, ma di una poesia ottimista e speranzosa nei confronti del futuro; in essa, c’è tutto lo spirito sessantottino di Patti, mai del tutto sopito. «Da giovani io e Fred avevamo partecipato alle proteste contro la Guerra in Vietnam», ha dichiarato tempo fa, «Abbiamo fatto parte degli anni Sessanta, dove la nostra voce culturale era molto forte e abbiamo cercato di scrivere una canzone che potesse riportare in vita quel tipo di energia».

Fu proprio Fred a suggerire il titolo sul quale costruire la canzone: «Entrò nella stanza e disse “Tricia, people have the power. Scrivilo.” Io ero lì che pelavo le patate. Pensavo che avrei voluto avere il potere di fargli pelare le patate ma gli risposi “Ok, capo”. ». Purtroppo il chitarrista morì prima di poter godere appieno del successo della sua creatura, ma People Have the Power è diventata esattamente quello che lui auspicava.

People Have the Power, un inno all’umanità

«Il concetto era suo», ha raccontato Patti Smith «e voleva che diventasse una canzone che la gente di tutto il mondo potesse cantare per le cause più disparate. Non ha fatto in tempo a vederlo, ma io sì. Ho visto la gente e ho partecipato a cortei in tutto il mondo in cui le persone cominciavano a cantarla spontaneamente, che si trattasse di Parigi, di New York o della Palestina. Il fatto che il suo sogno si sia realizzato è qualcosa che mi commuove molto».

Dalla fine degli anni Ottanta in poi, in effetti, non c’è mai stata una protesta durante la quale questo brano non sia saltato fuori, riprodotto dagli altoparlanti o urlato a squarciagola dai manifestanti. People Have the Power è molto più di un pezzo; è un canto partigiano di libertà, nato per ricordarci che, anche quando tutto sembra perduto, quando i “grandi” del mondo appaiono troppo forti per essere contrastati, l’ultima parola spetta sempre ai popoli. Abbiamo il potere di cambiare le cose, e non dobbiamo mai dimenticarlo.

Federica Checchia

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